Wave Gothic Festival 1997

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Finalmente quest’anno ci siamo decisi a partecipare all’evento “gotico” più importante d’Europa, ovvero il mega-festival di Lipsia. Del resto la scaletta prevedeva circa una cinquantina di gruppi in concerto e che gruppi! Dai Sol Invictus ai Rosa Crux, dai London After Midnight ai Silke Bishoff, dai The Moon lay hidden beneath a cloud agli Stoa, dai Garden of Delight ai Kirlian Camera etc etc. In più erano previste tutta una serie di iniziative collaterali, mercatini, rappresentazioni teatrali, esibizioni di musica medievale. Tutto ciò ha finito per smuovere la nostra proverbiale pigrizia e soprattutto mancanza di tempo: messe da parte tutte le remore siamo partiti!
Beh, dovendo dare un giudizio ancora a caldo, bisogna ammettere che le nostre attese non sono certo state deluse. L’emozione più grande è venuta dall’atmosfera creata intorno al festival: è stato bellissimo vedere una città come Lipsia (di circa 500.000 abitanti) completamente invasa da un popolo nero vestito nei modi più strani e spettacolari che si aggirava imperturbabile sotto un sole caliente (30° tutti i giorni!!). La città ha mostrato comprensione e curiosità di fronte a questo “strano” evento ed alcune situazioni, come l’assalto di gotici al supermercato vicino ai concerti, pieno di vecchietti che si guardavano intorno stupiti ma sorridenti, sono state davvero buffe.

Lipsia, Moritzbastei maggio 1997

Una grossa sorpresa è venuta poi dalla gente che, sfatando ogni mito sulla chiusura e scontrosità del popolo tedesco, ha mostrato di essere molto aperta, desiderosa di comunicare e di conoscere altre persone. A questo proposito vogliamo ringraziare soprattutto gli organizzatori del festival, la Sol et Luna, e in particolar modo Pina e Hannes, che si sono dimostrati estremamente disponibili e simpatici e che ci hanno assistito “maternamente” per ogni nostro desiderio o problema.

Va inoltre segnalato il grossissimo sforzo organizzativo compiuto per riuscire a mantenere sotto controllo la situazione da ogni punto di vista, tenuto conto della mole degli eventi previsti e del fatto che erano arrivate a Lipsia per seguire il Festival circa 8.000-9.000 persone provenienti da ogni parte d’Europa (molto numerosa soprattutto la presenza degli italiani che salutiamo tutti con affetto assieme ai colleghi svizzeri di The Sanctuary). Per cui, anche se qualche disguido c’è stato (concerti saltati, orari sballati…) non si può che essere più che comprensivi nei confronti dell’organizzazione.
Due parole anche sul pubblico che ha affollato tutte le manifestazioni e che ha seguito i concerti con un’attenzione e un seguito inimmaginabile in Italia, affrontando a volte code lunghissime pur di vedere i propri gruppi preferiti e mostrando sempre molto interesse anche nei confronti di quelli meno conosciuti.
Per concludere questa prima introduzione non possono mancare due parole di commento riguardo al “look” del popolo gotico: c’era veramente l’imbarazzo della scelta per qualsiasi creatore di moda! Soprattutto tra i tedeschi domina il look neoromantico, con delle “mises” ottocentesche a base di velluti e broccati di una ricchezza e bellezza veramente eccezionale (anche se devono essere morti di caldo!), seguito da quello fetish-sadomaso molto gettonato soprattutto dalle ragazze. Per il resto tanti fuseaux, anfibi e magliette nere, tra cui dominavano quelle dei Project Pitchfork davvero amatissimi in Germania.
A questo punto ci sembra giusto fare un breve resoconto di tipo “diaristico” di quello che sono stati questi quattro giorni di “passione”, in cui ci siamo dovuti scapicollare da una parte all’altra della città per cercare di vedere i concerti che più ci interessavano. Purtroppo molti di questi, soprattutto i più importanti, si svolgevano contemporaneamente in posti differenti, per cui è stato assolutamente impossibile vederli tutti. Vi assicuriamo che sono stati davvero dubbi amletici dover scegliere tra, ad esempio, Stoa, Silke Bishoff e Umbra et Imago, oppure tra London after Midnight, Kirlian Camera e The Moon lay hidden beneath a cloud! Per tanto questa nostra rassegna risulterà totalmente incompleta e può essere che qualcun altro che era a Lipsia abbia visto concerti completamente diversi da quelli che siamo riusciti a vedere noi, pensate un po’!

Finalmente quest’anno ci siamo decisi a partecipare all’evento “gotico” più importante d’Europa, ovvero il mega-festival di Lipsia. Del resto la scaletta prevedeva circa una cinquantina di gruppi in concerto e che gruppi! Dai Sol Invictus ai Rosa Crux, dai London After Midnight ai Silke Bishoff, dai The Moon lay hidden beneath a cloud agli Stoa, dai Garden of Delight ai Kirlian Camera etc etc. In più erano previste tutta una serie di iniziative collaterali, mercatini, rappresentazioni teatrali, esibizioni di musica medievale. Tutto ciò ha finito per smuovere la nostra proverbiale pigrizia e soprattutto mancanza di tempo: messe da parte tutte le remore siamo partiti!
Beh, dovendo dare un giudizio ancora a caldo, bisogna ammettere che le nostre attese non sono certo state deluse. L’emozione più grande è venuta dall’atmosfera creata intorno al festival: è stato bellissimo vedere una città come Lipsia (di circa 500.000 abitanti) completamente invasa da un popolo nero vestito nei modi più strani e spettacolari che si aggirava imperturbabile sotto un sole caliente (30° tutti i giorni!!). La città ha mostrato comprensione e curiosità di fronte a questo “strano” evento ed alcune situazioni, come l’assalto di gotici al supermercato vicino ai concerti, pieno di vecchietti che si guardavano intorno stupiti ma sorridenti, sono state davvero buffe.
Una grossa sorpresa è venuta poi dalla gente che, sfatando ogni mito sulla chiusura e scontrosità del popolo tedesco, ha mostrato di essere molto aperta, desiderosa di comunicare e di conoscere altre persone. A questo proposito vogliamo ringraziare soprattutto gli organizzatori del festival, la Sol et Luna, e in particolar modo Pina e Hannes, che si sono dimostrati estremamente disponibili e simpatici e che ci hanno assistito “maternamente” per ogni nostro desiderio o problema.
Va inoltre segnalato il grossissimo sforzo organizzativo compiuto per riuscire a mantenere sotto controllo la situazione da ogni punto di vista, tenuto conto della mole degli eventi previsti e del fatto che erano arrivate a Lipsia per seguire il Festival circa 8.000-9.000 persone provenienti da ogni parte d’Europa (molto numerosa soprattutto la presenza degli italiani che salutiamo tutti con affetto assieme ai colleghi svizzeri di The Sanctuary). Per cui, anche se qualche disguido c’è stato (concerti saltati, orari sballati…) non si può che essere più che comprensivi nei confronti dell’organizzazione. Due parole anche sul pubblico che ha affollato tutte le manifestazioni e che ha seguito i concerti con un’attenzione e un seguito inimmaginabile in Italia, affrontando a volte code lunghissime pur di vedere i propri gruppi preferiti e mostrando sempre molto interesse anche nei confronti di quelli meno conosciuti.
Per concludere questa prima introduzione non possono mancare due parole di commento riguardo al “look” del popolo gotico: c’era veramente l’imbarazzo della scelta per qualsiasi creatore di moda! Soprattutto tra i tedeschi domina il look neoromantico, con delle “mises” ottocentesche a base di velluti e broccati di una ricchezza e bellezza veramente eccezionale (anche se devono essere morti di caldo!), seguito da quello fetish-sadomaso molto gettonato soprattutto dalle ragazze. Per il resto tanti fuseaux, anfibi e magliette nere, tra cui dominavano quelle dei Project Pitchfork davvero amatissimi in Germania.
A questo punto ci sembra giusto fare un breve resoconto di tipo “diaristico” di quello che sono stati questi quattro giorni di “passione”, in cui ci siamo dovuti scapicollare da una parte all’altra della città per cercare di vedere i concerti che più ci interessavano. Purtroppo molti di questi, soprattutto i più importanti, si svolgevano contemporaneamente in posti differenti, per cui è stato assolutamente impossibile vederli tutti. Vi assicuriamo che sono stati davvero dubbi amletici dover scegliere tra, ad esempio, Stoa, Silke Bishoff e Umbra et Imago, oppure tra London after Midnight, Kirlian Camera e The Moon lay hidden beneath a cloud! Per tanto questa nostra rassegna risulterà totalmente incompleta e può essere che qualcun altro che era a Lipsia abbia visto concerti completamente diversi da quelli che siamo riusciti a vedere noi, pensate un po’!

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