Wave Gothic Festival 1997

0
Condividi:

Weltenbrand, Lipsia 18/05/97 - Foto di Mircalla

Domenica 18: Per fortuna gli organizzatori hanno pensato bene di far cominciare i concerti alle otto di sera così la mattina possiamo alzarci tardi e prendercela calma. Dopo qualche conferenza stampa passiamo il resto del pomeriggio a spendere i nostri soldi tra i vari mercatini e mostre allestiti al Dolitzer Wassermuhle (un vecchio mulino del ‘500 in ristrutturazione) all’interno di un vasto parco trasformato in oasi naturale per gli uccelli. La sera le opzioni sono molte, anzi troppe! Scartati i concerti dei Sol Invictus al Volkerschlachtdenkmal (dato che suonavano anche il giorno successivo), dei Morbus Kitahara + Kirlian Camera + Invincible Spirits all’Eiskeller (unico locale che non siamo riusciti a vedere) e degli Hybrids + Winterkalte al Werk II, ci rechiamo al Parkbuhne, un altro enorme parco con palco coperto per i concerti, dove la scaletta è di tutto rispetto: Weltenbrand + Impression of Winter + The House of Usher + Forthcoming Fire + London after Midnight. Purtroppo di tutti questi riusciamo a vedere solo i primi, la cui musica è molto affascinante ma che sul palco devono ancora maturare.

The House of Usher - Stars fall down

Poi ci spostiamo nelle cripte della Moritzbastei per assistere all’accoppiata Allerseelen + The Moon lay hidden beneath a cloud. Buono il concerto dei primi, anche se di scarsa presenza scenica, con un pubblico non molto abbondante, all’inizio un po’ freddino, ma che poi dimostra di apprezzare lo spettacolo. Grande ressa invece per i secondi, tanto che la piccola sala a volta (senza finestre!) è completamente strapiena e non si riesce quasi a respirare. Finalmente compare sulla scena una specie di boia che dopo una serie di gesti iniziatici accende una fila di torce che delimitano i bordi del palco agghindato con ampi teloni neri disegnati. Avvolti da una nebbia densa appaiono i Moon lay hidden…, voce femminile e tastiere, che danno vita ad un live-act assolutamente da brividi, in cui viene privilegiato l’aspetto più industriale e ritualistico della loro musica, mentre sopra tutto si erge la magnetica voce della cantante, una vera maga Circe alla caccia di nuove vittime per i suoi sacrifici! Unica pecca la durata del concerto, che non va oltre i 45 minuti, senza concedere nemmeno un bis.

Ci affrettiamo pertanto a tornare al Parkbuhne nella speranza che i London after Midnight stiano ancora suonando, ma mentre ci avviciniamo sentiamo le note dell’ultima canzone (“Kiss”) che stanno sfumando. La gente continua speranzosa a invocarli a gran voce ma noi preferiamo dedicarci al vasto merchandising. Poi assistiamo alle molteplici scene di fanatismo quando finalmente i nostri bellocci decidono di concedersi alle ammiratrici (e ammiratori). Mentre gli ultimi divi della scena gotica rilasciano autografi e baci preferiamo, tanto per distinguerci, fare una foto alla mamma-manager del cantante Sean, una bella e simpatica quarantenne che sta volentieri al gioco! Quando tutti se ne sono ormai andati, per lo più a finire la nottata nelle varie discoteche gotiche disponibili, decidiamo per un più sano e dovuto riposo delle nostre stanche membra.

Carmilla

Lunedì 19: Ci alziamo ad un’ora ragionevole decisi ad assistere allo spettacolo teatrale Carmilla tratto dal racconto di Le Fanu che si svolge nel bel teatro Schauspielhaus, pur consapevoli del fatto che la messa in scena è in tedesco e che non capiremo una sola parola. In effetti dopo due ore e mezza siamo un po’ affranti ed addormentati, ma tutto sommato abbiamo resistito bene e la cosa non ci è nemmeno dispiaciuta, tanto che vorremmo saperne di più. Tornati alla Moritzbastei facciamo un altro giro al mercatino medievale per gli ultimi acquisti e un po’ di cibarie, assistiamo all’ennesimo concertino medievale e poi corriamo al Werk II per l’evento della giornata, il concerto dei francesi Rosa Crux, che promette meraviglie.

In effetti l’atmosfera si carica di tensione all’entrata dei tre componenti del gruppo (voce e chitarra, contrabbasso elettrico e tastiere) per sfociare in stupore alla vista di una enorme batteria meccanicizzata posta alle loro spalle che suona da sola! Contemporaneamente su di un telone passano le immagini delle loro migliori performance (le jeu de fers, i fuochi, i topi etc..) ma il clou dell’esibizione (musicalmente peraltro eccezionale) arriva con la performance-live che si svolge a fianco del palco dove due attori nudi in posizione accovacciata si spalmano il corpo di terra seguendo una ben precisa sequenza ritualistica di gesti al ritmo della canzone Eli-Elo. Davvero incredibile! Non abbiamo ancora avuto il tempo di riprenderci da questo evento che già dobbiamo correre per vedere i Sol Invictus che suonano al teatro Schauspielhaus. Il concerto è funestato da una serie di inconvenienti tecnici, ma il gruppo non se la prende più di tanto, anche perché il pubblico accorso per vederli è tantissimo e davvero entusiasta tanto che non li lascia andare fino al terzo bis. Una vera ovazione.

RosaCrux - logo

Ci sarebbe ancora il tempo di andare all’Eiskeller dove suonano i Cranes, ma la fame incalza e preferiamo tornare alla Moritzbastei dove tra l’altro è già iniziato il party conclusivo, ovvero la festa degli addii, che si svolge in una cornice straordinaria all’interno del bastione medioevale. Mentre si scatenano le danze (in ogni stanza un genere diverso: gothic, industrial, medievale etc.) preferiamo percorrere tutta questa bellissima struttura di forma circolare costituita da cunicoli, gallerie e rampe di scale illuminate da torce lungo le pareti che improvvisamente si aprono in un enorme salone dalle volte ad angolo acuto. Davvero il luogo ideale per concludere in bellezza questo festival gotico. Stanchi ma soddisfatti scambiamo gli ultimi saluti e ci prepariamo mesti al ritorno. Arrivederci a presto Lipsia!

Condividi:

Lascia un commento

*