Hocico

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Hocico

Hocico (foto di Christian Dex)

Dopo le esaltanti performance ai più importanti festival estivi in giro per l’Europa, gli Hocico approdano in Italia per due date a Milano e Roma. La serata milanese si svolge al Teatro I, un piccolo spazio che peraltro i pochi spettatori presenti (circa settanta persone!!) non riescono nemmeno a riempire completamente.

Gli assenti comunque hanno sempre torto (si dice così, no?) in questa occasione più che mai, visto che il duo messicano conferma l’ottima impressione destata in chi li aveva già visti quest’estate, offrendo un “live-act” di devastante energia e potenza, imperniato sui brani del nuovo CD Sangre Hirviente uscito proprio in questi giorni.

Scenografia “essenziale” – uno striscione bianco con scritti il nome della band e il titolo del nuovo disco, fumo a volontà – il resto è pura aggressività e adrenalina, ritmi martellanti e incalzanti su cui domina la voce rabbiosa e angosciante del cantante.

Nella scaletta del concerto spiccano tra le altre “Odio en el alma” (hit del gruppo), “Final Resource”, tratte dal loro primo CD, “There was a time” e “Scorned Angels” dal mCD Cursed Land. Ottima l’impressione destata dai nuovi brani (decisamente ritengo che Sangre Hirviente sarà il disco della consacrazione) dove la loro tipica carica aggressiva lascia spazio anche a momenti più melodici (molto belli i quattro brani strumentali presenti sul CD). Dal vivo propongono invece “Boiling blood”, “Distorted face”, “Espinas el mal” e “Spit as an offence” piccoli capolavori da dancefloor, che riescono a trascinare anche chi li sta ascoltando per la prima volta.

Decisamente una delle migliori band della scena elettronica di questi anni. Sentiremo ancora parlare di loro e speriamo che la prossima volta in concerto abbiano la cornice di pubblico che meritano.


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