Evil’s Toy

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Evil's Toy

Evil's Toy, Roma 11/3/2000 (foto di Mircalla/Christian Dex - © Ver Sacrum)

Il successo degli Evil’s Toy nella loro data romana ha dato l’ennesima riprova della fortuna della scena electro in Italia. Va bene, si tratta di uno dei gruppi più famosi in Germania, ma vi sfido a dire che è facile da noi trovare i CD o ascoltare frequentemente le loro canzoni nelle serate in giro per la penisola.

Non si trattava pertanto di un “successo annunciato” ed ha fatto perciò doppiamente piacere trovare oltre 200 persone venute da ogni parte per ascoltarli.

L’impeccabile organizzazione del “Black Velvet”, alle prese con eventi che solo Kafka potrebbe descrivere in tutta la loro sciaguratezza, ha dovuto ancora una volta rimandare l’inaugurazione del nuovo Velvet e trovare un locale in sostiutzione per questo concerto. Nella sfortuna complessiva la scelta del Qube si è rivelata assai felice, sia per l’ambiente (una bella sala piuttosto grande arredata in stile cyber) che per l’impianto sonoro.

I tre membri del gruppo salgono sul palco e inaugurano il concerto con un brano lento e un po’ melenso, una scelta insolita visto che normalmente all’inizio si tende a conquistare il pubblico con una canzone potente. La scelta è un po’ spiazzante e fa temere il peggio per il resto dello show, visto che la musica degli Evil’s Toy, da sempre tra demonio (facili melodie pop) e santità (electro danzabile di grande intensità), talvolta oscilla troppo, come negli ultimi album, verso una direzione un po’ troppo leggera.

Fortunatamente il concerto cambia subito registro e la perplessità abbandona velocemente la faccia dei presenti. Il gruppo continua la sua scaletta suscitando pezzo dopo pezzo dei responsi sempre più entusiastici fino a quando, al momento dei bis, il pubblico, scaldatosi a dovere, richiama a gran voce i musicisti sul palco.

Da qui in poi il concerto si trasforma in un divertentissimo happening: la folla non smette di richiamare il gruppo dopo il primo bis di rito e per soddisfare le calorose richieste gli Evil’s Toy all’inizio un po’ spiazzati, cominciano a ripresentare i brani già proposti in scaletta. Riattaccano quindi con “Co-Excistence”, “Virtual State” (rimasta allo stato di “prossimo singolo”, come mi fa notare Candyman, da quasi un anno), interrotte da cori tra il frontman e il pubblico. Presi dall’entusiasmo gli Evil’s Toy presentano in anteprima assoluta un brano dal prossimo imminente album, assai carino a dire il vero.

Il delirio più completo si raggiunge quando, dopo essere stato richiesto a gran voce, gli Evil’s Toy propongono di nuovo “Lucifer’s Garden”, uno dei loro brani giustamente più famosi. Dimostrando una grande simpatia il cantante invita due fan a salire sul palco, uno ai cori, l’altra alle danze, e tutti insieme si cimentano in una buffissima versione del pezzo, mentre gli altri musicisti ballano, cantano e battono le mani.

Pare che il gruppo, contentissimo dell’accoglienza della data romana, abbia intenzione di tornare presto in Italia. Tenete gli occhi aperti e cominciate a ripassarvi i testi delle loro canzoni: non vorrete perdervi l’occasione di duettare con gli Evil’s Toy sul palco???

Evil’s Toy su Internet:


Sito Ufficiale

Fan page @ sealonia.com

Fan page belga


Black Velvet:


Sito Ufficiale

Evil's Toy

Evil's Toy + fans, Roma 11/3/2000 (foto di Mircalla/Christian Dex - © Ver Sacrum)

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