Back to the Future Festival

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Interessante serata quella tenutasi martedì 24 aprile al Siddharta di Prato, in questi ultimi mesi autentico punto di riferimento per chi voglia assistere a concerti di qualita’.

In programma erano 5 concerti e la presentazione, con conferenza, dei nuovi numeri di Ritual, Ver Sacrum e del sito internet Erba della Strega. Partiamo da queste ultime cose e diciamo subito che di Ritual nessuna traccia (purtroppo la data d’uscita in edicola di ogni nuovo numero di questa rivista costituisce un mistero doloroso), mentre i rappresentanti di Ver Sacrum ed Erba della Strega erano al loro posto per illustrare rispettivamente il nuovo numero della fanzine e le offerte del loro sito internet, ma l’annunciata (e temuta) conferenza non c’e’ stata.

Veniamo quindi alla musica. Con notevolissimo ritardo rispetto agli orari ipotizzati, aprono i LIA FAIL, gruppo dal look piuttosto spiazzante (ragazzo con cappello simil cow-boy, giacca di renna a frange e maglietta nera con logo di Batman !!!! al suo fianco ragazza super-gotica nell’abbigliamento e nel make up…….. d’accordo che l’immagine non e’ tutto, ma una certa uniformita’ di look tra i componenti di un gruppo ritengo sia necessaria). Della loro performance cio’ che piu’ mi ha colpito e’ stata la voce maschile che mi ha fatto ricordare quella di Rozz Williams, forse anche per questo certi brani mi hanno rimandato a cose di Christian Death e Shadow Project.

Secondo gruppo: CAFFE’ DEGLI SPECCHI ; spiazzante inizio di concerto con un ragazzo solo sul palco ad armeggiare su marchingegni elettronici,ottenendone assordanti frastuoni industrial che francamente distolgono subito il mio interesse e mi fanno puntare verso il ricco stand di dischi dei ragazzi di Energeia.

I prossimi due gruppi che si esibiranno ci faranno compiere un viaggio a ritroso nel tempo proiettandoci nel pieno degli anni ’80 , l’eta’ ruggente della new wave italiana. Gli artisti in questione sono NEON e GARBO. Robusta e convincente l’esibizione dei primi, un piacevole tuffo nel passato grazie ad un gruppo di musicisti affiatati ed in forma come nei giorni migliori. Di tutt’altro tono l’esibizione di Garbo, artista di cui serbavo un buon ricordo ma che ahime’, ha dato vita ad un’ esibizione quasi grottesca, con intermezzi tra un brano e l’altro in “stile Celentano”, discorsi confusi e inconcludenti con lunghe pause. Un concerto che lascia in eredita’ a chi vi ha assistito l’inquietante domanda “chi sei questa settimana ?”

Eccoci all’ultimo gruppo della serata, i DAS ICH autentica istituzione dell’elettro-dark teutonico, gruppo fondamentale per la crescita dell’intero movimento “gotico” all’inizo anni ’90 e, per quanto mi riguarda, gruppo particolarmente apprezzabile nella dimensione “live” piu’ ancora che su disco. Avevo gia’ avuto modo di assistere ad un paio di loro concerti all’estero, ed anche stasera i Das Ich hanno confermato la grande carica che sanno trasmettere dal vivo ; Stefan Ackermann e’ un autentico animale da palcoscenico, con una mimica facciale pazzesca, sembra fatto di gomma, un fascio di nervi tarantolato, un Iggy Pop gotico !! Nel corso della scaletta spazio per hits storici come “Kain und Abel”, “Gottes tod” e “Die Propheten” sino al gran finale di “Destillat” (anche se il remix dei VNV Nation e’ un’altra cosa) cantata da Bruno Kramm visto che Stefan era impegnato a ballare in mezzo al pubblico entusiasta. Gran concerto e gran finale per una bella serata coronata da un grosso afflusso di pubblico.

Links:
Energy Zone

Das Ich

L’erba della strega

Das Ich live EuroRock Festival 1999

Das Ich live EuroRock Festival 1999 (foto di Mircalla/Christian Dex - © Ver Sacrum)

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