Arcana: Body of Sin

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Il nuovo singolo degli Arcana si presenta in una doppia lussuosissima veste, un 7″ di vinile picture-disc e un miniCD di 3″, ovviamente, “ça va sans dire”, in edizione limitata. Dopo l’abbandono (o l’allontanamento?) dal gruppo della bravissima cantante Ida Bengtsson, Peter Pettersson si ritrova a gestire la carriera di questa sua magnifica creatura, ultimamente da lui un po’ trascurata a favore del progetto parallelo Sophia. Due soli sono i pezzi qui presentati: il primo, “We rise above” si ricollega direttamente allo splendido passato del gruppo, a quei tre album capolavoro usciti tra il ’96 e il 2000. Gli ingredienti sono gli stessi, un loop di tastiere effettate, le ritmiche minimali segnate con i timpani e i vocalizzi della voce femminile che si intrecciano a quella baritonale di Pettersson, anche se purtroppo la vocalist scelta, Ann-Mari Thim, non raggiunge i sublimi livelli di chi l’ha preceduta. La title-track invece sposa le atmosfere di marca Arcana con dei giri semplici di chitarra acustica in stile folk apocalittico. In conclusione questo singolo è piuttosto bello, non fosse altro per il prezioso packaging delle sue due versioni, ma per sciogliere i dubbi su quale sarà il futuro degli Arcana dovremo aspettare una prova più corposa.

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