Cinema Strange: The astonished eyes of evening

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Seconda release per i Cinema Strange, terzetto americano che ha conquistato il pubblico europeo nell’arco di qualche fugace, ma memorabile, performance live nel vecchio continente. Il gruppo è riconoscibilissimo per un “look that kills”, super-gothic come non si vedeva dai tempi degli Specimen, ma fortunatamente oltre all’apparenza c’è anche molta sostanza. I Cinema Strange sono attualmente uno dei pochi gruppi di gotico classico ancora capaci di raccontare qualcosa di nuovo. Certo la formula è stra-abusata, nonché super-classica davvero, fatta com’è da un misto tra Bauhaus, Batcave style e primi Christian Death. I brani sono costruiti da pochi elementi e caratterizzati da arrangiamenti minimali (d’altra parte i Cinema Strange sono un terzetto): le atmosfere rimandano pesantemente agli anni ’80 ma va riconosciuto al gruppo il merito di non scegliere una strada facile. Preferiscono infatti costruire canzoni inusuali, niente affatto orecchiabili, ma molto affascinanti. Si tratta di brani notturni, quasi delle ballate, che sfociano nell’irruenza solo a tratti e sono caratterizzate dal cantato in stile “declamatorio” del lead-singer Zampano (?). Anche nei testi il gruppo conferma questa ispirazione ultra-gothic, tra fantasmi, morti di peste e citazioni da Poe. Insomma, i Cinema Strange costituiscono un’ulteriore dimostrazione di quanto gli Stati Uniti siano ora il terreno più fertile per le migliori band gotiche (basti pensare ai Faith & the Muse e ai Mors Syphilitica). Questo CD si presenta in un’elegantissima confezione in digipack, accompagnato da un booklet in bianco e nero, molto curato, di ben 22 pagine con tutti i testi dell’album. Un disco molto interessante.

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