Funker Vogt: Survivor

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Ver Sacrum A due anni da “Machine Zeit”, ecco il nuovo cd dei Funker Vogt, uno dei colossi della scena elettro mondiale. A dispetto di alcune critiche che hanno accompagnato i loro ultimi lavori , il combo tedesco assesta con “Survivor” un colpo vincente; consueti ritmi incalzanti ma anche momenti piu’ riflessivi dai ritmi rallentati (“Red Queen”, “Compulsions” e “Oscure Pictures” ) ; brani piuttosto inconsueti rispetto allo stile che ha reso famosi in tutto il mondo i Funker Vogt. A dire il vero certe innovazioni si erano gia’ timidamente intraviste su “Machine Zeit”, ma qui sono ben piu’ evidenti ; in un paio di tracce inoltre troviamo l’ apporto del chitarrista Thomas Kroll che solitamente appare solo nelle esibizioni dal vivo. Ottimo l’inzio del disco, con il trittico “Date of expiration”, “This world” e “History” brani nel loro tipico stile trascinante (magari un po’ grezzo) ma di sicuro impatto; altre canzoni destinate a divenire dei classici in pista da ballo come in concerto sono “Luegner” , “Final Thrill ” e “Faster Life”. I testi sono, come di consueto, incentrati sulla guerra (sopratutto sui delicati equilibri internazionali dopo i fatti dell’ 11 settembre 2001) ma anche sui disagi della societa’ moderna (la vita frenetica, lo stress, le difficili relazioni interpersonali, ecc…) il tutto a formare un quadro d’insieme piuttosto fosco e pessimistico, in cui pero’ emerge con forza la figura del “sopravvissuto”, figura centrale del disco. Ottimo disco, forse il loro miglior lavoro, sicuramente il piu’ maturo.

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