Hiroshima Mon Amour: Dedicata

0
Condividi:

La cover di Siberia, posta proprio all’apertura di “Dedicata”, costituisce più che un omaggio, quanto una vera e propria dichiarazione di affetto nei confronti di una delle band più amate della stagione aurea della new-wave italiana. Carlo Furii ed Antonio Campanella non temono i rischi che tali azzardi comportano, ovvero venir superficialmente etichettati quali semplici cloni. L’intero lavoro risente sì del clima di quegli anni, riproposto con tale fedeltà che pare quasi una ristampa opportunamente “attualizzata”, ma da quella tempèrie prende vita una collezione di canzoni validissime, valorizzate dal genuino approccio che i due hanno con queste sonorità che, indubitatamente, debbono amare incondizionatamente. Titoli quali “Lontani da una città di luci”, “Presenze”, “Dietro la porta” tradiscono la cura colla quale ogni singolo pezzo viene scritto e tradotto in nota, i testi sono personali, convincenti, indice di raggiunta maturità. Piacevole la brevissima “Dedicata su piano”, un bell’esercizio che sarebbe piaciuto al Sylvian di “Gentlemen take polaroids”, che assieme all’altra traccia-bonus “Motel” (molto wave) pone il sigillo su d’un CD ammirevole per passione ed impegno

Condividi:

Lascia un commento

*