Judith: Play Of Light

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Ver Sacrum Terzo lavoro sulla lunga distanza per una delle mie band americane favorite, i Judith di Christopher David, autori, col presente “Play of light” di un lavoro maturo, elegante, per certi versi difforme dai precedenti “Foehn” e “La reveuse”, dei quali comunque costituisce la naturale evoluzione. Chitarre in bell’evidenza, e questa è una novità, a tratti molto british, altrove sferzanti, ma pure ambientazioni acustiche, lusinghe glamour, per un disco davvero ricco di belle canzoni. Come “Switchblade”, dalle languide movenze, “La Bella”, già ascoltata sulla compilazione “Towards the sky” sempre edita dalla attiva NAM, traccia, questa, che trae ispirazione da Oscar Wilde, la romantiche, mai sdolcinate, si badi, “Air of lovers” e “Willow” (ballatona gothika!), “Seeing sun” dalla magniloquenza darkeggiante, o la dinamica title-track; una raccolta gradevolissima, capace di conquistare al fascino dei Judith nuove schiere di ammiratori. Evolversi senza tradire le proprie origini. Ecco, indubitabilmente, il vero punto di forza di questo eccellente “Play Of Light”.

Web: http://asthetik.com
Email: Judith@asthetik.com
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