Killing Miranda: Transgression by numbers

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Dopo il debut Blessed deviant, uscito nel ’99, i Killing Miranda tornano ad allietarci con un cd nuovo di zecca. Devo dire che è un ritorno molto gradito, infatti Transgression by numbers è un album davvero piacevole all’interno del quale i nostri hanno convogliato una serie impressionante di influenze musicali, riuscendo a confezionare ottime canzoni come “Blessed deviant” (titolo che evidentemente indica una continuità tra primo e secondo album), dove l’electro sposa l’industrial creando un sound potente e accattivante, o la schizzatissima “Meat” (uno dei miei brani preferiti), oppure il singolo “Teenage vampire”. Quest’ultimo mi ha addirittura ricordato i nostri connazionali Death SS, non solo per la struttura del pezzo e l’uso della voce, ma anche per il testo pieno zeppo di citazioni tratte da svariati horror B-movies (i nostri citano addirittura Chopper chicks in Zombietown, divertentissimo film della Troma!!). Insomma i quattro ragazzi inglesi devono avere una mentalità veramente molto aperta per passare con così grande nonchalance dall’alternative metal al gothic rock, dal glam all’electro e così via, e questa verietà di gusti si esprime non solo sotto il profilo musicale ma anche attraverso il modo di cantare che cambia da pezzo a pezzo. Forse qualcuno di voi storcerà il naso sentendo dire tutto questo, specie se si aspettava l’ennesimo gruppo stile Suspiria o Midnight Configuration, ma per quanto mi riguarda posso solo elogiare i Killing Miranda, autori in questo caso di un album fresco, divertente, mai noioso e con un sound capace di attirare le più svariate tipologie di ascoltatori.

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