Korn: Untouchables

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Non è semplice descrivere a parole la bellezza di questo nuovo album dei Korn, per cui dirò semplicemente che si tratta di un disco fantastico, un altro capolavoro nella discografia di una band che in questi anni ha riscritto la storia del metal estremo, inventando un genere che oggi come oggi va per la maggiore ed è suonato da miriadi di gruppi che devono praticamente tutto ai cinque ragazzi di Bakersfield (California). Questi ultimi avevano già da tempo introdotto parecchie novità nella loro musica, distanziandosi dalle tipiche sonorità new metal specie con il penultimo disco, Issues, che proprio per questo motivo aveva fatto storcere il naso a più di una persona. Il nuovo album suonerà forse ancora più strano alle orecchie dei vecchi fans della band, perché quello che c’è dentro è veramente una novità, capace da sola di farsi un sol boccone della musica di coloro che da anni sono impegnati a emulare i suoni di Korn e Life is peachy (rispettivamente primo e secondo cd del gruppo). Ascoltando brani come “Hating”, “Alone I break” o “Thoughtless” ci si rende conto di quanto Jonathan Davis e compagni abbiano curato la parte melodica dei loro pezzi, senza però cadere mai nello scontato. Intendiamoci bene, le tipiche sonorità alla Korn sono sempre presenti, solo che rispetto al passato i pezzi sono più fluidi e sono inoltre caratterizzati da una vena oscura e malinconica. Ovviamente questa considerazione si riferisce all’aspetto strettamente musicale dato che per ciò che riguarda i testi è sempre stato così. Sarebbe assurdo parlare di canzoni più o meno rappresentative, anche perché sono tutte ugualmente belle; una nota a parte la merita invece la performance vocale del bravissimo Jon, che non avrà un’ugola d’oro ma in quanto a interpretazione dei brani è davvero inarrivabile. Anche in Untouchables lo dimostra pienamente, lasciando stupefatti per la facilità con la quale riesce a comunicare tramite le parole tutti i suoi più profondi stati d’animo. Con questo cd si sono veramente infrante delle barriere, non si può più parlare di new metal o crossover qui, ma di musica che raccoglie il meglio di questi generi trasformandolo in qualcosa di inedito e inaspettato. Ascoltate più volte questo album e piano piano vi accorgerete che non ne potrete più fare a meno.

TagsKorn
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