Miriam: Scents

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Ver Sacrum La ricercatezza del suono contraddistingue questo bel cd, in cui i dosaggi dei toni ben si accordano con la discreta sensualità della voce, dolce e non invadente, di Daniela Bruno. Ogni traccia scorre deliziosa, sicuramente capace di estrarre dal profondo quelle aspirazioni oniriche che poi effettivamente disegna in scene. I passaggi sono precisi non solo sotto l’aspetto tecnico musicale ma soprattutto sotto quello emozionale. Anche l’uso del sound tecnologico, nella ritmica come nella realizzazione degli orizzonti di base, è orientato non a stupire ma a ricercare emozioni intime, sinceramente umane. Credo che il pregio di questo opera sia proprio la capacità di comunicare, di porsi in sintonia con l’ascoltatore con delicatezza. Difficile selezionare la track migliore: tutte si lasciano assaporare gradevolmente; forse “Always in danger” si distingue per la soffusa inquietudine che si espande nella sua intro per poi dare respiro a tutto il brano, ma anche l’eterica dimensione cosmica di “Spaces White Lones” e di “Daphne” è decisamente bella. La delicatezza è la tinta che meglio dipinge le figurazioni di Miriam. Una buona prova per questa band, che, apparendo immediatamente dotata di una propria personalità espressiva, sicuramente è in grado di confermarsi e, perché no, andare oltre.

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