Nocturne: Kapitulation

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La canzoncina che apre la prima traccia di Kapitulation mi ha ingannato non poco sull’effettivo contenuto di questo cd, in quanto mi ha ricordato moltissimo il tipo di canzoni popolari spesso inserite nei lavori dei Der Blutharsch. In realtà i Nocturne hanno realizzato un album molto più oscuro e rumorista di quelli del combo austriaco, qui si parla infatti di dark industrial/ambient, di un sound claustrofobico e disturbato, ripetuto talvolta fino all’ossessione e spesso intervallato da brevi speech parts campionate e tutte rigorosamente in francese. Le sei lunghissime tracce dell’album si snodano più o meno tutte su queste coordinate, riuscendo a infondere nell’ascoltatore un forte senso di alienazione e straniamento dalla realtà. Se proprio dovessi fare un paragone indicherei certe cose degli MZ 412 (specie dal loro secondo album) come simili alle composizioni di Kapitulation, anche se comunque lo sono più da un punto di vista emotivo che stilistico. Aggiungo che l’ascolto di questo tipo di musica non è roba da tutti i giorni, voglio dire che non consiglierei di sentirla quando si è particolarmente nervosi o annoiati perché credo che come effetto avrebbe solo quello di peggiorare la situazione, diciamo piuttosto che un cd come questo richiede di essere ascoltato in situazioni particolari e solo in quel caso può essere veramente apprezzato al massimo (vedi ad esempio durante un viaggio notturno in auto attraverso qualche landa desolata…). Album cosigliato agli amanti del genere!

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