Will'o'Wisp: Unseen

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Ver Sacrum Il presente albo vede la luce dopo un lungo periodo di gestazione, essendo datato 1997 il precedente esordio, il già promettente “Enchiridion”. “Unseen” marca l’ulteriore miglioramento dell’insieme ligure, sempre legato a coordinate stilistiche affini al death metal “evoluto”, ricco di atmosfere darkeggianti, costantemente teso alla ricerca di sonorità personali. Rileviamo un cambio di formazione, essendo il basilare ruolo di vocalist, che fu di Guido Affini, ora affidato ad Ermanno Argenti, bravo nell’interpretazione dei singoli brani. Avvalendosi il gruppo di una voce femminile, Micaela Gotelli, il risultato di ogni singola composizione risulta maggiormente corposo. Non è un cedimento alla imperante moda, bensì il risultato di un preciso intendimento. Tecnicamente, si notano progressi evidenti, tanto da poter affermare che Will’o’Wisp rappresenta senza dubbio una delle più interessanti realtà del settore. Il disco si apre con “Night walking (une sombre chanson)”, lunga ed articolata traccia che già ben evidenzia le capacità compositivo/esecutive del quintetto. Lo stesso dicasi per la successiva “Celestial bride”; sezione ritmica precisa (Fabrizio Colussi al basso e Giancarlo Pancrazi alla batteria), gran lavoro della chitarra (Paolo Puppo), basilare presenza delle tastiere (Loredana Canepa), un suono ricco e carico, ecco i punti di forza di “Unseen”. Seguono delle tracce più brevi, ma non meno prive di spunti di interesse. E’ evidente l’intenzione di creare dei pezzi che rifuggano ogni banalità, si ascoltino per esempio “Nusku”, “Paatah” (un sinistro arpeggio di acustica firmato Tommy Talamanca) o la bellissima, conclusiva “Highest wind”, senza per questo trascurare le restanti. “Unseen” è lavoro compatto, decisamente superiore alla media delle uscite, non solo nazionali, del genere. Ottima la produzione, affidata come per il precedente CD alle sapienti “mani” del bravo Tommy Talamanca, eccellente l’artwork. Anche in questo caso, un elemento di continuità. “Enchiridion” s’avvaleva d’una opera di Max Ernst, per “Unseen” l’illustrazione è del grande J. H. Fuessli. Positivo pure l’apparato lirico.

Per informazioni: Fabrizio Colussi via Aschieri nr. 21/4 16035 Rapallo GE
Email: willowisp@libero.it
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