Christian Death: Lover of sin

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Ver Sacrum Se già non vi era piaciuto il precedente Born again anti christian allora state alla larga da questo Lover of sin, ultima fatica discografica dei Christian Death e prova definitiva della loro trasformazione in una metal band! È davvero incredibile sentire brani come “Stone cold” o “The vision” perché si ha l’impressione di ascoltare un gruppo death con influenze new metal!! Proprio a questo proposito c’è da notare che la biografia stessa dei californiani cita tutta una serie di band che si sarebbero ispirate a loro nel corso degli anni, e tra queste in particolare spiccano i nomi di Korn, Morbid Angel, Cradle of Filth e Static-X: certamente non metto in dubbio che moltissimi gruppi siano stati influenzati dai vecchi Christian Death (anche troppi forse!), ma per la verità direi che in quest’ultimo disco è avvenuto esattamente il contrario, visto che sono più che evidenti i richiami a generi che oggi vanno per la maggiore nel metal. In generale comunque Lover of sin ha un suo particolare appeal, sarà perché i pezzi sono tutti piuttosto vari, con veloci sfuriate alternate a parti più cadenzate, oppure perché sono contraddistinti da un alone di oscurità e malvagità, fatto sta che non c’è davvero il rischio di annoiarsi ad ascoltarli! Anche la prova vocale di Maitri mi ha abbastanza convinto, non sarà la cantante degli Otep ma in quanto ad aggressività e interpretazione convincente sa il fatto suo. Unica nota stonata la produzione (ad opera di Valor), forse un po’ troppo asciutta per un lavoro di questo genere, che in effetti avrebbe necessitato di un suono molto più corposo per rendere al meglio, ma che nel suo insieme si merita comunque la promozione.

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