Arcana: Inner Pale Sun

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Ver Sacrum Che sospiro di sollievo ho tirato dopo l’ascolto di questo album! Inner Pale Sun è infatti bellissimo! Un ritorno straordinario per gli Arcana, rimasti ormai col solo Peter Pettersson: sinceramente temevo che il gruppo potesse perdere con la dipartita della straordinaria vocalist Ida Bengtsson quella ieratica eleganza che le precedenti opere avevano mostrato, per deviare verso sonorità più industrial o dark-folk, magari sempre belle ma senza la straordinaria magia che il nome Arcana sa evocare. Con una classe veramente notevole Pettersson confeziona un CD la cui unica pecca è la breve durata (solo 38 minuti): musica eterea di grandissimo fascino in cui si mescolano sonorità orchestrali, cori, il pesante rullare dei timpani, percussioni marziali, il tutto combinato con cura. I suoni sono pieni, talvolta sembra di ascoltare una grande orchestra, ma soprattutto le melodie sono bellissime e rapiscono sin dal primo ascolto. Il CD presenta anche il brano “We rise above”, uscito come singolo nella scorsa primavera e recensito anch’esso sul sito di Ver Sacrum. Una menzione particolare va poi alla performance canora di Peter Pettersson che è stato capace di non far sentire la mancanza – compito alla vigilia quasi impossibile – dei vocalizzi della Bengtsson: prendete ad esempio “Innocent child” dove sembra quasi di ascoltare Brendan Perry! E’ comunque presente una vocalist femminile, Ann-Mari Thim, che impreziosisce con i suoi gorgheggi le melodie di alcuni pezzi (anche se, come notato nella recensione del singolo, siamo lontani dalle doti canore della Bengtsson). Da citare è poi “Song of the dead sun” un brano dagli arrangiamenti molto pieni e basato su una linea melodica orientaleggiante che non avrebbe sfigurato nella colonna sonora di qualche colossal epico storico come “Il Gladiatore”. Uno degli album più belli di questo 2002 ormai giunto al termine. Acquisto veramente consigliato.

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