Century: The Secret Inside

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Ritmiche sostenute, onnipresenti tappeti tastieristici, chitarre in bell’evidenza, dischi come questo “The secret inside” (originariamente uscito nel 1999) ne vengono ormai pubblicati a diecine, tutti accomunati sotto la stessa iper-inflazionata etichetta: goth metal (in questo caso palesemente influenzato dal dark “anni ottanta”). I Century, progetto parallelo di Markus Juellich dei Crematory, eseguono comunque il compitino loro assegnato con diligenza, tanto che l’albo, ad ascolto concluso, risulta almeno lavoro godibile, vantando una durata non eccessiva dei singoli pezzi, una produzione eccellente (mago della consolle è Gerhard Magin – Crematory, Theatre of Tragedy…), ed evidenziando la buona tecnica esecutiva dei componenti il gruppo. Tracce degne d’appunto sono più d’una; tra queste “Lost”, “Between all time”, “When weak eyes”, “The secret inside” (tutte per la verità simili tra loro), e la bella, darkettona “Down on this side”. La riproposizione del classico “Dancing with tears in my eyes”, opportunamente riverniciata di metallo, non ha invece suscitato in me particolari entusiasmi (al contrario, l’ho trovata piuttosto bruttina!). Certo, “The secret inside” non ha consegnato, e nemmen lo farà in futuro, i Century alla storia, non osando i teutonici nulla, ma almeno non li costringerà ad arrossire dinanzi al proprio operato.

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