Louisa John-Krol: Ariel

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Ver Sacrum L’etichetta francese Prikosnovénie ci propone il nuovo lavoro della “menestrella australiana” Louisa John-Krol, Ariel, che prosegue la ricerca di questa brava compositrice/cantante nell’ambito della musica eterea/folk. L’album è caratterizzato da sonorità acustiche, con mandolino, flauti, archi, arpa e chitarra acustica in primo piano e dalla ricerca di suoni “etnici”, con l’utilizzo di molti tipi diversi di percussioni e di altri strumenti particolari. Si tratta sempre di brani molto ricercati e raffinati dal punto di vista compositivo, in cui domina una vena idillica e romantica, resa ancora più suadente dalla “heavenly voice” che li accompagna. Forti sono i richiami alle tradizioni celtiche e in generale ad un mondo arcaico di “fairy tales”, popolato da strane fate e folletti (tema guarda caso molto caro all’etichetta per cui incide). Atmosfere sognanti alla Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll (cui si ispira il brano “Alice in the Garden of Live Flowers”) convivono in ottima simbiosi con melodie più accessibili e pop-eggianti, di sicuro richiamo anche commerciale (si veda il pezzo “Blackbird”, onnipresente nelle varie compilation). In generale si tratta di un cd interessante, che richiede un ascolto non superficiale per poterne apprezzare appieno le caratteristiche e il cui unico limite è forse quello di lasciarsi a volte andare a tonalità troppo zuccherose e morbide, almeno per i miei gusti.

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