Seasons of the wolf: Nocturnal revelation

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Seconda prova su lunga distanza per i floridiani Seasons Of The Wolf, un gruppo che, pur muovendosi in ambiti prettamente underground, ha saputo farsi apprezzare anche fuori dagli Stati Uniti. “Nocturnal revelation” accentua la componente metal-progressive sempre presente nelle composizioni dei nostri, miscelando sapientemente i Queensryche più criptici ed anthemici degli esordi al classico dark-heavy sound, per un risultato davvero encomiabile. L’opener “New age revolution” evidenzia la raggiunta maturità compositiva del quintetto, subito bissata dalla svelta “Dead zone”, prova di forza di un gruppo cha mai si è arreso, vincendo l’indifferenza del pubblico e sviluppando un suono per quanto possibile personale. Assolutamente dark “Skulls”, aperta da un inquietante arpeggio della sei corde e sostenuta dal bel lavoro delle tastiere di Dennis Ristow. Il disco scorre via veloce con “Dark and lonely dephts”, “Storm of the century” e “Starstruck”, senza mai accusare cedimenti, per chiudersi con le belle “NR3” e “Transmission”, ove il cantante Wes Edward Waddell si dichiara emulo dell’Osbourne più ispirato e meno “sguaiato”. Eccellente la sezione ritmica, Chris Whitford al basso e Wayne Hoefle alla batteria, precississimo e dotato il chitarrista Barry Waddell. Ricordo che i S.o.t.W. hanno finora pubblicato un miniCD self-titled e, nel 1999, “lost in hell”, disco che venne pure distribuito in Italia.

Web: http://www.sotwmetal.com
Email: sotw@peoplepc.com
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