Steve Roach/vidnaObmana: InnerZone

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Ver Sacrum L’ultimo lavoro di Steve Roach sembra proseguire quel percorso di ricerca antropologica inaugurato con “Early Man”, ma la ricerca, stavolta si proietta non verso il passato metastorico, bensì nell’intimo dell’uomo, presso la sua zona di confine con il Totalmente Altro. La collaborazione con un artista versato nella musica etnica non è una novità per Roach, che sovente utilizza nella propria esperienza inserimenti di elementi esotici. Il tecno ambient dell’artista americano è come sempre affascinante e suggestivo, intimamente comunicativo, ed ancora una volta la musica si trasforma, attraverso le sue intuizioni, in un messaggio simbolico che ci trasporta ai limiti di una religiosità dell’assenza di Dio. Orizzonti dilatati e visioni di intensa luminosità si susseguono secondo un calcolato proposito di dare tangibilità alle impalpabili percezioni che delimitano l’esperienza empirica. Ancora una volta una grande opera.

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