La Playlist 2002 della Redazione

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Con i migliori auguri di buon anno la Redazione di Ver Sacrum presenta le proprie scelte del 2010. Restate in attesa perché a giorni anche la Playlist di voi lettori sarà in linea. Buona lettura!

Candyman | Christian Dex | Grendel | Hadrianus | Manfred | Mircalla | S*Tox | Tristitia
Candyman
Nella marea di uscite elettro-EBM di quest’anno, tra cose buone e cose pessime, si sono sicuramente distinti i primi tre cd della mia personale classifica.
Il primo posto spetta di diritto all’eccellente Mistrust the angels degli In Strict Confidence, un disco di elettronica oscura, molto piu’ “dark” di certi gruppi ritenuti “gotici”… con buona pace di molti. Ascoltare per credere. Gli altri due posti del podio per Assemblage 23 e Covenant, due nomi che non hanno bisogno di presentazioni e che hanno prodotto due autentici gioellini. I Diary of Dreams sono un’altra conferma; un gruppo il cui numero di estimatori aumenta giorno dopo giorno e che, non pago dell’ottimo Freak Perfume si e’ ripetuto nel giro di pochi mesi con l’altrettanto valido mcd Panik manifesto. Il quinto posto e’ stato il piu’ difficile da assegnare … meritevoli sarebbero stati anche i dischi di Stalingrad, Siderartica e Das Ich, ma alla fine non ho potuto non includere il disco dei miei beniamini VNV Nation, forse non il cd piu’ riuscito della loro discografia, ma sicuramente un disco che ho apprezzato molto.
Per il film, se la giocavano Il Signore degli Anelli e Mulholland Drive; prevedendo gia’ la messe di voti che si sarebbe abbattuta sul film di Jackson, ho preferito citare la geniale pellicola di Lynch, che come sempre non ammette mezze misure : o si ama o si odia.

Album


  1. In Strict Confidence: Mistrust the angels
  2. Assemblage 23: Defiance
  3. Covenant: Northern light
  4. Diary of Dreams: Freak Perfume
  5. VNV Nation: Futureperfect

Film


Mulholland drive di David Lynch

Christian Dex
Cominciamo dal libro: American gods di Neil Gaiman (il “papà” di Sandman) è un romanzo avvincente, affascinante e brillante, con il notevole pregio di far sembrare normali gli eventi più straordinari. Consigliatissimo!
Spider ha rubato all’ultimo momento la palma di miglior film al pur pregevolissimo “Nameless”: Cronenberg ci ha regalato una storia “gotica” nel più ampio e allo stesso tempo più puro senso del termine.
Infine, la scelta degli album è stata ardua: alla prima posizione un disco che sorprenderà molti ma non quelli lo hanno ascoltato veramente. Rock con contaminazioni cold-wave (ascoltate “L’enfant roi” in cui lo spettro dei Joy Division aleggia dietro l’angolo), oscuro e malinconico. Nessun dubbio poi per le altre tre posizioni, gli Angels of Venice con il loro straordinario esordio europeo (il disco è in realtà del 96), lo splendido cofanetto di 5 cd degli In Slaughter Natives, e il brillante CD degli Icon of Coil. Difficile è stato invece scegliere un album fra le altre eccellenti uscite del 2002: e fra GOR, Arcana, Black Tape, Stoa, NIN, Der Feuerkreiner, Ashram e Covenant alla fine l’ha spuntata, con una zampata da vecchio leone, il grande Peter Murphy.
In fondo sì, è stato un buon anno….

Album


  1. Noir Désir: Des visages, des figures
  2. Angels of Venice: Awake inside a dream
  3. In Slaughter Natives: Re-enter salvation
  4. Icon of Coil: The soul is in the software
  5. Peter Murphy: Dust

Libro


American gods di Neil Gaiman

Film


Spider di David Cronenberg

Grendel
Con Untouchables i Korn hanno lasciato di stucco tutti i loro ascoltatori e sono davvero riusciti ad andare “oltre”, pubblicando un album bellissimo, avveniristico e impossibile da collocare entro i confini di un unico genere musicale, in poche parole un album che non poteva non aggiudicarsi il numero uno nella playlist di quest’anno! Seguono i Cyclefly con Crave, un lavoro intenso ed emozionante come pochi altri, mentre gli Hypnoskull si guadagnano la terza posizione grazie ad Operation tough guy!, a mio parere ottimo sia per l’ascolto, sia per “allietare” le future serate danzanti!! Completano la lista i cd di due gruppi mitici, i norvegesi Arcturus e gli irlandesi Primordial, che in questo 2002 ci hanno proposto due veri gioiellini…
Per quanto riguarda i film è From Hell a meritarsi la posizione d’onore, mentre tra i libri il più convincente è stato senz’altro Korn – Gli intoccabili di T. Iannini, prima biografia (italiana) completa dei cinque ragazzi di Bakersfield, molto ben scritta e piena zeppa di curiosità di ogni tipo, assolutamente da consigliare a tutti i fans della band!!

Album


  1. Korn: Untouchables
  2. Cyclefly: Crave
  3. Hypnoskull: Operation tough guy!
  4. Arcturus: The sham mirrors
  5. Primordial: Storm before calm

Libro


Korn – Gli intoccabili di Tommaso Iannini

Film


From Hell – La Vera Storia Di Jack Lo Squartatore di Albert & Allen Hughes

Hadrianus
2002, Odissea… tra i pannolini!
Album: GOR, davvero, ho visto anime aggirarsi fra solfatare e bizzarri sbuffi di vapore… Forse, anche se c’entra poco, suggestionato dall’ennesima ri-lettura de La torre della solitudine di V. M. Manfredi? Chissà, a volte la fantasia, lasciate le briglie, giuoca scherzi assurdi! Un album semplicemente bellissimo. E Kari? Fascino di una voce inconfondibile. Me lo sono coccolato a lungo, questo CD, che bello ascoltarlo in cuffia, al buio, ed ubbliare tutto… Per i “goth-rockettari”, ecco Etoile Noire, che energia, che forza, un mix pazzesco, altrocchè scan-rock! I partenopei (e due, in questa mia playlist!) compiono un piccolo miracolo! E The Loveless, per nostalgici, ma non troppo. Infine, Nebelnest, ehi, ma questi giuovini francesi non scherzano, atmosfere da colonna sonora, perversissime e darkeggianti, inserti “colti”, contaminazioni post-rock!
Cinema: no, non sono riuscito a vincere la mia naturale insofferenza verso sale affollate, commenti idioti del vicino, poltrone (?) scomode, file al botteghino, ricordo una sera, in un cinema di provincia, L’arcano incantatore, presenti in sala… cinque! Più il silenzio, graditissimo compagno. E, all’uscita, la brezza serotina che scarmigliava le cime cupe dei cipressi, in fila ai bordi del viale…
Libro: è l’evo del superfluo, dell’esibito, del volgare, l’esaltazione del… brutto! Ed il dandy, ineffabile creatura emergente dalle nebbie di un passato troppo in fretta disconosciuto? Osserva impassibile il sopravvanzare della corruttela, pronto a schiacciare il verme del progresso con gesto indolente.
Adieu!

Album


  1. GOR – Francesco Banchini & the gitanos of Pozzuoli: Phlegraei
  2. Kari: Pilot
  3. Etoile Noire: The breath of Kali
  4. The Loveless: Star Rover
  5. NeBeLNeST: Nova Express

Libro


Gli ultimi dandies di Giuseppe Scaraffia

Manfred
Noir Désir: grande gruppo, complesso, oscuro senza banalità, eclettico, e con una grande memoria storica.
Murphy: perché Peter è sempre un GRAN SIGNORE.
Evangelisti: perché è un grande scrittore gotico, horror e fantastico…ma anche un grande scrittore politico.
Spider: perchè Cronenberg è riuscito nell’impresa di rappresentare l’irrapresentabile lato oscuro della mente umana, con uno stile asciutto, impeccabile ed una regia che ha del miracoloso. Per un po’ di tempo ha conteso la palma a The Nameless e Frailty notevole opera d’esordio di Bill Paxton…

Album


  1. Noir Désir: Des visages, des figures
  2. Peter Murphy: Dust

Libro


Black Flag di Valerio Evangelisti

Film


Spider di David Cronenberg

Mircalla
La classifica musicale non si può aprire che con il grande ritorno del gruppo “per eccellenza” della musica ethereal, ovvero dei grandi Stoa che dopo sette anni di silenzio e vari cambi di vocalist femminile si ripresentano con un capolavoro assoluto del genere. Segue quella che per me è la scoperta dell’anno, ovvero gli “O Quam tristis” di cui non conoscevo il precedente lavoro (mea culpa, provvederò) e che mi hanno assolutamente affascinata con il loro suono che congiunge meravigliosamente passato e presente… Segue l’ultimo, interessantissimo, lavoro dei Deine Lakaien, uno dei gruppi che amo di più e che hanno costruito la scena tedesca degli anni ’90 (assieme a Goethes Erben, Das Ich etc), ora entrati in una fase di maturità che li pone al di sopra dei tempi e delle mode (ma con richiami fortissimi all’attualità… vedi “Hands White (Mani Bianche)” dedicata a Genova 2001). Quarto posto per il grande ritorno degli Arcana, che nonostante la dipartita della cantante, mi hanno incantata con le loro maestose sonorità e infine uno spazio anche per il “nostro” G.O.R., menestrello napoletano sempre più contaminato con i suoni che vengono da oriente e dal mediterraneo (non sempre e solo il nord Europa, finalmente…).
Per quanto riguarda il cinema credo che Spider di Cronenberg sia uno di quei rari casi di trasposizione di un romanzo letterario davvero ben riusciti, in cui non viene assolutamente tradita l’opera originaria, ma allo stesso tempo risultano ben evidenti l’impronta personale del regista, le sue idee, il suo mondo…
Per la letteratura ho deciso per un ex aequo in quanto non potevo non citare Spider di McGrath, sicuramente il più importante scrittore neogotico degli ultimi tempi (va ricordato che si tratta di un libro, edito solo quest’anno in Italia, che lui ha scritto in realtà nel 1990), ma d’altra parte non potevo nemmeno dimenticare il libro che più mi ha conquistato e commosso, ovvero Espiazione di McEwan, un romanzo struggente e crudele, scritto in maniera assolutamente magistrale da uno dei più grandi romanzieri del nostro tempo.

Album


  1. Stoa: Zal
  2. O quam tristis…: Rituel Sacré
  3. Deine Lakaien: White Lies
  4. Arcana: Inner Pale Sun
  5. GOR – Francesco Banchini & the gitanos of Pozzuoli: Phlegraei

Libro


Spider / Espiazione di Patrick McGrath / Ian McEwan

Film


Spider di David Cronenberg

S*Tox
Album:
Le note ed i suoni di questi cd, immersi per ognuno nella propria spiritualità specifica, hanno fatto vibrare quelle corde del mio animo che maggiormente mi hanno rapito. I Black Tape con le loro eteree visioni esistenziali, Steve Roach & co. con le loro meditazioni al limite dello spazio-tempo, ed infine la Storia che irrompe nel presente attraverso l’evocazione dell’arte musicale della mia Lucca del XV secolo.
Film:
Un film che riesce a ripercorrere fedelmente le dimensioni, i sentimenti ed i sogni di un capolavoro della letteratura fantastica non può che essere, a sua volta, un capolavoro.
Libro:
… forse perché adoro la tempra dei frati domenicani, … forse perché mi piace un sacco lo stile di Evangelisti, … forse perché è l’unico romanzo che ho letto quest’anno, dedicato a letture di genere teologico – filosofico.

Album


  1. Black Tape For A Blue Girl: The Scavenger Bride
  2. Steve Roach/vidnaObmana: InnerZone
  3. Ensamble Cantilena Antiqua & Concentus Lucensis: Ballate e Madrigali al tempo della Signoria di Paolo Guinigi
  4. Tutto il resto…

Libro


Mater Terribilis di Valerio Evangelisti

Film


Il Signore degli anelli di Peter Jackson

Tristitia
Film:
perché è un film con atmosfere che paradossalmente finiscono col diventare rarefatte nella loro cupa visionarietà. Per la straordinaria interpretazione di Johnny Depp che al detective tossicodipendente ispirato a Sherlock Holmes regala il tocco del Dead Man di Jarmush.
Libro:
perché su Giovanna D’Arco, da sola o in compagnia di Gilles de Rais, oltre agli storici, si son cimentati romanzieri,drammaturghi e cineasti, eppure è questo l’esito letterario più verosimile dei due personaggi. C’è più competenza storiografica e maggiore spessore psicologico nella gratuità fantasy di questo romanzo di genere che nelle pagine di un romanziere mainstream come Michel Tournier.

Libro


Mater Terribilis di Valerio Evangelisti

Film


From Hell – La Vera Storia Di Jack Lo Squartatore di Albert & Allen Hughes

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