Dimension F3H: Reaping the world winds

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Ver Sacrum I Dimension F3H sono nati come side-project di Morfeus, l’ormai ex-tastierista dei Limbonic Art, che con l’aiuto del singer Nesmoth (proveniente dagli Arch Nemesis) ha realizzato il primo demo nel dicembre 2000. Le registrazioni dell’album di debutto sono iniziate alla fine dell’anno successivo ma hanno subito molte interruzioni, dovute principalmente agli impegni di Morfeus con la sua band principale. Nel frattempo il drummer Stian Kristoffersen (ex Pagan’s Mind) si è unito al gruppo, e finalmente nell’estate 2002 sono riprese le registrazioni di Reaping the world winds, che tra l’altro è stato mixato ai famosissimi studi Fredman da Fredrik Nordström. Con il recente scioglimento dei Limbonic Art i Dimension F3H sono diventati a tutti gli effetti la nuova band di Morfeus, ma non aspettatevi un clone o comunque qualcosa di molto simile a ciò che suonavano gli autori di Moon in the Scorpio, perché non è quello che troverete in questo cd. Gli undici brani che contiene sono sì un esempio di metal sinfonico, ma in questo caso siamo abbastanza lontani dalla violenza e dall’aggressività del black: qui si cerca di sperimentare nuove soluzioni sia a livello sonoro che vocale, creando brani molto variegati influenzati dal metal classico, dall’industrial e dall’elettronica. Anche le parti cantate sono molto varie, con una netta prevalenza di voci pulite. Davvero non mi aspettavo un debutto così interessante e particolare da parte dei tre norvegesi: non solo sono riusciti benissimo a evitare tutti gli stereotipi tipici del black metal “melodico”, ma hanno anche confezionato un album davvero fuori dal comune, fresco e ricco di spunti originali.

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