Diva Destruction

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Debra Fogarty

Debra Fogarty, Milano 27/04/2003 (foto di Lino/ElettroJoy)

Si chiude a Milano il primo (tormentato) tour italiano dei Diva Destruction. Tormentato perche’ la prima delle tre date in programma (Siddharta 24 aprile) è stata annullata causa una laringite acuta che ha colpito la vocalist Debra Fogarty, la quale si è poi esibita il giorno successivo a Roma pur se non in condizioni fisiche ottimali (almeno questo è quanto mi viene riferito). Il giorno di riposo tra la data romana e quella milanese ha probabilmentre giovato a Debra che stasera si esibisce a Milano con voce piu’ che discreta.

Facciamo un piccolo passo indietro ora, perche’ mi sembra giusto ricordare che la serata è stata aperta dagli Ordeal By Fire, una nuova formazione (questa sera alla sua prima esibizione “live”) capitanata da Michele Piccolo, già leader degli ormai sciolti Burning Gates. Il quartetto torinese propone un repertorio di matrice gothic-metal ; chitarre, basso e batteria picchiano terribilmente, la voce di Piccolo non è da meno; il loro sound risente sempre a mio avviso della lezione dei maestri Fields of the Nephilim (questo paragone so che aveva un po’ tediato i Burning Gates, scusatemi ma mi pare inevitabile farlo anche oggi), anche se in questi nuovi brani le sonorita’ mi sembrano piu’ “cattive”, maggiormente hard-rock. Anche se non è un genere che ora apprezzi particolarmente, riconosco agli Ordeal By Fire di avere suonato veramente bene e di avere grinta da vendere : nel loro genere ottimi.

Torniamo quindi ai protagonisti della serata…… poco dopo le 22 il quartetto californiano si presenta sul palco guidato dalla carismatica Debra Fogarty agghindata come siete abituati a vederla sulle riviste e sui booklet dei cd; divisa d’ordinanza della perfetta “gothic girl”: corsetto, reggicalze, calze a rete ed orpelli a profusione. Apre il concerto “Cruelty games” tratta dal primo cd dei Diva Destruction che dà il via ad una serie di brani in prevalenza tratti dal nuovo cd Exposing the sickness, i quali non fanno altro che confermarmi quanto già scrissi in sede di recensione del disco: troppo simili tra di loro. Prese individualmente si tratta anche di canzoni piacevoli, ma se ascoltate di fila, le varie “Heathcliff”, “Tempter”, “Playing the liar”, “Hypocrite”, “Black heart”, “Valley of the scars” (a memoria questi mi paiono i titoli di alcuni dei brani del nuovo cd eseguiti stasera) mi paiono veramente fatte con lo stampino. Ho decisamente apprezzato maggiormente i brani tratti da Passion’s Price, ovvero “Cruelty games”, “Enslaved”, “You’re the psycho” (nell’esecuzione del brano Debra brandiva una spada…..) e il loro “tormentone” “The Broken ones” che ha chiuso la serata (niente bis).

Un concerto che mi ha lasciato sensazioni contrastanti…… il gruppo non mi è sembrato particolarmente coinvolgente nell’esibizione, ed infatti il pubblico si è limitato a salutare con applausi abbastanza “pro forma” la chiusura di ogni singolo brano, pero’ non si è vista una grande partecipazione. Debra era molto calata nella sua parte di “sacerdotessa gothic” e a lei riconosco una discreta presenza scenica (un po’ risibili invece alcune trovate sceniche come la spada ed il bandierone nero con il logo della band branditi in un paio di brani) ed anche una buona voce (in questo senso pensavo peggio dopo aver sentito alcuni commenti riguardo le loro esibizioni delle scorso anno in alcuni festival tedeschi). Il problema principale rimane quindi quello di un concerto che non è riuscito a coinvolgere completamente il pubblico (abbastanza numeroso ma devo dire che mi sarei apettato decisamente una maggiore affluenza) e di canzoni (lo ribadisco) troppo simili tra di loro. Citazioni finali per l’ottima prova del batterista Stevyn Grey, in passato già con Mephisto Walz e Faith & The Muse (scusate se è poco !!!) e per la disponibilità di Debra alla fine del concerto a chiacchierare e farsi fotografare con tutti. Mi è parsa una ragazza simpatica e sicuramente non ha “fatto la diva” come molte ragazze che frequentano regolarmente i locali “gotici”.

Links:

Diva Destruction – sito ufficiale

Diva Destruction

Diva Destruction, Milano 27/04/2003 (foto di Lino/ElettroJoy)

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