Pleasure and Pain

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Pleasure and Pain

Pleasure and Pain live in Arceto (© Pleasure and Pain)

Recarsi ad Arceto per gli eventi organizzati dalla Rose Noire è divenuta per il sottoscritto una piacevole consuetudine quest’anno e così, dopo Argine, Der Feurkreiner, Pulcher Femina ed Ashram questa sera tocca ai romani Pleasure And Pain, a conferma della varietà stilistica dei concerti proposti; stili diversi ma con la costante di un alto tasso qualitativo, tanto che mi sento di affermare che sul piccolo palco del locale emiliano stanno sfilando uno dopo l’altro alcuni tra i migliori gruppi del panorama italiano; diamo quindi merito ad Elisabeth (gentilissima padrona di casa) e a tutti i suoi collaboratori di dare spazio e visibilità a gruppi veramente meritevoli, spesso non seguiti come meriterebbero dal tendenzialmente esterofilo pubblico italiano.

Ma veniamo al concerto di questa sera… Locale molto affollato (nonostante la concorrenza di Persephone a pochi chilometri di distanza) quando, poco dopo mezzanotte, ha inizio il concerto del gruppo romano. I Pleasure And Pain si presentano in quattro sul palco (tastiere, basso, chitarra e voce) ed il look del cantante anticipa già quello che sarà lo stile musicale del gruppo: davanti a noi un piccolo-clone di Ronny Moorings (vocalist e leader dei Clan of Xymox) : stessa pettinatura e stesso abbigliamento; l’unica differenza e’ che il nostro non imbraccia la chitarra ma il pacchetto di sigarette. Al di la’ di queste considerazioni estetiche, anche la musica dei Pleasure And Pain e’ fortemente debitrice del sound della storica band olandese, ma cio’ non deve essere letto come considerazione negativa; cio’ che conta e’ che i loro brani pur non essendo originali sono estremamente piacevoli e di sicuro gradimento per chi ama il sound degli Xymox e della dark-wave dei primi anni ’80.
Chitarra e tastiere supportate dal basso e dalla drum-machine tessono melodie trascinanti, brani che inducono alla danza pur essendo pregni della malinconia e del “mood” tipico della dark-wave.

Un ottimo concerto, specie per l’esecuzione strumentale, mentre la voce si apprezza maggiormente su disco (a proposito… un vero peccato che il gruppo non avesse con sé il loro primo cd). I loro unici limiti sono costituiti dall’essere un po’ troppo “cloni” degli Xymox e una certa timidezza (o distacco?) sul palco, ma promettono bene e quindi vi consiglio di segnarvi il nome dei Pleasure And Pain.

Links:

Pleasure and Pain – sito ufficiale

Pleasure and Pain su Vitaminic

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