Apocalyptica: Reflections

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Ver Sacrum In passato gli Apocalyptica sono stati considerati una delle cover band più strane e singolari del panorama musicale: grazie alla loro rivisitazione in chiave classica dei brani di alcuni dei gruppi metal più famosi degli ultimi due decenni (ad esempio Metallica, Sepultura e Faith No More) hanno ottenuto molti riconoscimenti e anche un buon successo commerciale. Personalmente avevo apprezzato moltissimo album come Apocalyptica plays Metallica by four cellos (1996) e Inquisition symphony (1998), sia per l’originalità della proposta che per la bravura con la quale questi violoncellisti hanno saputo adattare ai loro strumenti capolavori come “Master of puppets”, “From out of nowhere” o “Welcome home (Sanitarium)”. Con il nuovo Reflections la band composta da Paavo Lötjönen, Eicca Toppinen e Perttu Kivilaakso intraprende una strada più personale rispetto alla precedente, infatti non sono presenti cover ma solamente brani originali. Il disco è molto bello e riesce perfettamente a coniugare le due grandi passioni dei tre musicisti scandinavi, quella per la musica classica e quella per l’heavy metal. Tra l’altro in diverse occasioni appare come special guest il grande batterista Dave Lombardo, che con il suo potente drumming riesce a dare veramente un tocco in più a brani come “Somewhere around nothing”, “No education” o “Resurrection”. Non che gli altri episodi siano da meno comunque, infatti tutto l’album è caratterizzato dalla continua tensione data dall’accostamento tra strumenti classici e strumenti moderni, che assieme danno vita ad un sound molto particolare e intrigante, oltre che notevolmente dinamico. Una conferma assoluta per una delle band finlandesi più interessanti di sempre!

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