Massive Attack: 100th window

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Ver Sacrum Molti di voi ricorderanno il clamore che i Massive Attack suscitarono all’epoca dell’uscita di Mezzanine, album che riscosse un enorme successo e che riuscì a convincere un po’ tutti, anche coloro che erano abituati ad ascoltare musica ben più “movimentata” e “pesante” di quella proposta dalla band. Credo che un gran numero di persone siano rimaste totalmente affascinate dal brano-simbolo di quell’album (“Teardrop”) e di sicuro altrettante gradiranno i pezzi di questo nuovo lavoro, contraddistinti da una ricercatezza e da un’eleganza fuori dal comune. I suoni di 100th window sono delicati, caldi e avvolgenti: davvero non riesco ad immaginare una musica migliore per rilassarsi e “riposare la mente”, magari godendosi il tutto seduti su un comodo divano in un ambiente dalle luci soffuse! I nove brani contenuti nel cd sono molto belli e convincenti, potrei citare in particolare “Small time shot away” o “Name taken” (senz’altro ottimi esempi di quanto detto finora) oppure quelli cantati dall’incredibile Sinead O’Connor (cioè “What your soul sings”, “Special cases” e “A prayer for England”), ma è anche vero che sceglierne alcuni e tralasciarne altri ha poco senso se si considerano le qualità intrinseche espresse da ogni singola traccia. Un disco da apprezzare nella sua interezza quindi, che ci propone musica tanto difficile da definire (il termine trip-hop mi pare infatti abbastanza riduttivo per descrivere ciò che i Massive Attack sono stati capaci di offrirci con questo album!) quanto facile da comprendere e amare fin dal primo istante in cui la si ascolta.

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