Sanguis et Cinis

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Sanguis et Cinis

Sanguis et Cinis live in Roma (© Sanguis et Cinis)

Dei Sanguis et Cinis si fa un gran parlare, su questo non c’è dubbio; la cosa buffa è che, malgrado ciò e pur avendo letto numerose recensioni di dischi e concerti nonché interviste, non ero mai riuscito ad ascoltare un loro brano. Devo dire la verità, raramente le chiacchiere e le parole ne esaltavano le doti di musicisti; molto più spesso esaltavano le doti (non esattamente musicali) della cantante Celine Cecilia Angel… Malgrado tutto, più che altro per una questione di “completezza professionale” mi decido a recarmi al concerto romano di questo gruppo, tantopiù che il prezzo del biglietto è molto buono (con cinque Euro a Roma ci si prende sì e no una birra…).

Arrivo un poco prima che apra il Black Out, fuori dal quale si accalca (ehm…), anche stasera, una “folla” (???) di due o tre persone. Decido di fare due passi e prendermi una birra in qualche bar, magari bella forte (potrebbe sempre servire, non si sa mai…); mentre tracanno la bevanda poche altre persone si accodano e notano, insieme a me, l’avvicinarsi di un gruppetto di ragazzini che accompagnano una bambina in perfetta tenuta gotica, per rendersi poi conto che si tratta degli eroi della serata: i Sanguis et Cinis! Non mi ero mai reso conto del fatto che Celine fosse, in realtà, una lillipuziana; sarà che le foto sono prese dal basso, o che l’attenzione si concentra da tutt’altra parte, o ancora che l’unica persona che le sta vicina nelle foto è il cantante Eve Evangel (lillipuziano pure lui…), fatto sta che l’avevo sempre considerata una stangona nordica. Un minimo di perplessità si dipinge sui volti di alcune delle persone che mi stanno attorno, volti che credo rispecchino perfettamente il mio; comunque, appena possibile entro ed attendo il mio destino, a metà strada tra curiosità e preoccupazione che, a quanto mi è dato di capire, condivido decisamente con il gruppo stesso, che nell’attesa vedo spesso affacciarsi dal camerino nella speranza di veder comparire una qualche forma di folla: probabilmente dalle loro parti sono abituati a suonare davanti a ben più delle venti persone che li attendono sotto il palco.

In ogni caso, le mie preoccupazioni prendono decisamente corpo già alle prime note, perché qualcosa proprio non va nel loro suono: le chitarre sono durissime ma non trasmettono alcuna grinta; problemi seri nella scelta e nella gestione degli effetti della chitarra di Eve; la voce di Eve è prossima allo screaming del death metal ma non esprime nemmeno vagamente la stessa rabbia; la base ritmica, supportata da una drum machine piuttosto deboluccia, non sostiene il suono a dovere; ciò che esce dalle casse è di fatto un impasto di suoni duri ma vuoti; Celine, che naturalmente è al centro dell’attenzione di tutti (ragazze comprese), rimane praticamente immobile in mezzo agli altri che si dimenano in maniera talmente eccessiva da sembrare la parodia di un gruppo metal; per non parlare degli slanci pseudofetish (lui che si inginocchia davanti a lei a mo’ di principe azzurro e le lecca un gomito…), sinceramente risibili; l’unica cosa che si salva, almeno in piccola parte, è la voce di Celine: non certo eccelsa né particolarmente intonata quando canta in falsetto, risulta abbastanza gradevole quando usa toni più gravi ed aspri. Sul finale sembra che un brano, vada meglio degli altri… ovviamente è una cover: Amadeus di Falco!

Se si fosse trattato del concerto di un gruppetto di liceali all’esordio, avrei potuto rimanere colpito; trattandosi invece di un gruppo di professionisti, sono rimasto addirittura stravolto: evidentemente il potere mediatico di un bel viso e di un seno abbondante è di gran lunga superiore a quanto mi aspettassi. In chiusura, l’assegnazione del “Premio Kitsch” della serata; il primo posto, senza ombra di dubbio, va assegnato alla maglietta del bassista: una splendida canottiera con la scritta, in porporina dorata, “Elvis Las Vegas 1970”.

Links:

Sanguis et Cinis – sito ufficiale 1

Sanguis et Cinis – sito ufficiale 2

Sanguis et Cinis

Sanguis et Cinis live in Roma (© Sanguis et Cinis)

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