Wolfsheim: Casting Shadows

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Ver Sacrum Riecco gli eroi del synth-pop tedesco. La band di Peter Heppner è amatissima in Patria , mentre da noi l’unico loro pezzo che conoscono un po’ tutti è “The sparrows and the nightingales”, per altro apparsa su uno dei loro primi dischi. Da allora i Wolfsheim hanno pubblicato parecchio materiale suscitando sempre grandi consensi di vendita (in Germania) e nei festival a cui prendono regolarmente parte ; chi scrive li ha visti un paio di volte dal vivo e francamente stenta a capire i motivi di tanto successo, (ma c’è da dire che questo vale per diverse band tedesche, alcune ben peggiori dei Wolfsheim) fanno canzoni carine, non c’è che dire, ma oltre questo non vanno. Il nuovo prodotto non cambia di una virgola quanto sopra, ovvero lo stile è sempre quello, synth-pop dove prevalgono le ballate malinconiche contraddistinte dalla bella voce di Heppner (una voce inconfondibile, che a me piace) e se devo essere sincero su questo cd ci sono anche diversi brani che non sono niente male, ovvero “Kein zuruck” (primo singolo estratto dall’album), “Underneath the veil” , “I won’t believe” e “Approaching Lightspeed” ; alla fine il disco si ascolta in maniera piacevole, ma anche senza suscitare grandi entusiasmi…. in pratica ciò che è regolarmente accaduto al sottoscritto ed alla maggior parte del pubblico italiano che ha avuto modo di ascoltare i dischi precedenti; con queste premesse credo sia difficile ipotizzare per “Casting Shadows” un’inversione di tendenza presso il pubblico italiano, ma non si sa mai…..se invece non li avete mai ascoltati (ma dove siete stati negli ultimi 10 anni ??), questo potrebbe essere il disco da cui partire.

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