Elend: Winds Devouring Men

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Ver Sacrum Il duo franco austriaco composto da Renaud Tschimer e Alexandre Iskandar Hasnawi ha dato finalmente alla luce il nuovo lavoro degli Elend, Winds Devouring Men, lungamente atteso dopo anni di silenzio. Era infatti dal 1998, anno di uscita di Au Tréfonds des Ténèbres/The Umbersun, ultima parte della trilogia “L’Office des Ténèbres”, (i cui primi due capitoli sono Leçons des Ténèbres del 1994 e Les Ténèbres du Dehors del 1996) che non si avevano più notizie di questa ottima formazione, le cui cupe sonorità avevano conquistato il cuore di molti. Con questo nuovo CD il gruppo inaugura un nuovo ciclo della sua carriera, in cui le atmosfere oscure, grandiosamente orchestrali e sinfoniche dei primi lavori, lasciano il posto a sonorità più pacate, melodiche ed emozionali, di raffinata ricerca compositiva. La voce maschile di Renaud Tschimer, prima molto roca e urlata, che si intrometteva in modo violento nelle partiture musicali, ora si fa dolce e distesa (e gli amanti dei Dead Can Dance non potranno non riconoscervi molti echi di Brendan Perry), acquistando un ruolo di primo piano nell’evocazione di testi lirici e malinconici, di leggiadra bellezza. Contribuisce a questi cambiamenti sonori anche la presenza di una vera e propria orchestra con nuovi musicisti (si riconoscono violini, arpa, clavicembalo, piano, tromba etc.) che mentre nei vecchi lavori veniva utilizzata per costruire uno stile molto carico e di gusto “neoclassico” ora dà vita a brani in cui, ad una base sempre orchestrale, si sommano melodie orientaleggianti, percussioni marziali e aperture a sonorità più industriali (“Under war-broken trees”, “Away from barren stars”, “Winds devouring men”). Con Winds Devouring Men siamo di fronte pertanto alla “rinascita” di un grandissimo gruppo, che dimostra di aver raggiunto, in questi anni di “assenza”, un grado assoluto di maturità e di perfezione sonora e che saprà sicuramente donarci in futuro altri lavori a questo altissimo livello.

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