Accessory: Titan

0
Condividi:

Ver Sacrum Secondo album per i tedeschi Accessory, che si confermano come uno dei gruppi dal piu’ alto potenziale “dance”. I brani di “Titan” consolidano lo stile della band, fatto di sonorita’ estremamente danzerecce, quasi alle soglie della techno, un EBM che si suole definire di “grana grossa” in senso piuttosto dispregiativo (e sicuramente gli Accessory non possono piacere a chi gia’ non ama particolarmente gruppi elettronici ma dall’anima oscura come Wumpscut, In Strict Confidence, Project Pitchfork, ecc…..), ma trovo che questo “Titan” sia comunque un buon disco (a mio parere migliore del precedente “Jukka2147.de”) ideale per chi voglia scatenarsi in pista, con in particolare una sequenza mozzafiato costituita dai primi quattro brani. Si parte con “Strabfar”, brano prevalentemente strumentale con campionamenti di voce femminile, un sound avvolgente e ritmato, il miglior inizio possibile per questo ideale “rave” ; la successiva traccia e’ la title-track “Titan”, un altro buon brano, leggermente meno pompato che fa da apripista ai due “martelli” del cd: “Livesaver” (che può ricordare alcuni lavori dei Funker Vogt) e “A Nation “, due brani che sicuramente non mancheranno nella scaletta dei dj piu’ attenti alle novita’. Dopo le interlocutorie “The trap” e “Stab wounds” si riparte a 100 all’ora con “One man” , “2nd chance”, la tamarrissima “I say go”, ecc… Insomma, trovo che gli Accessory siano cresciuti, probabilmente ha giovato loro l’esperienza fatta in tour con gli Hocico, (se anche dal vivo rendono come su cd, beh allora gli Accessory sono un gruppo da vedere) anche se, rispetto alla band messicana, loro preferiscono focalizzare la loro energia sugli aspetti piu’ “dance” della musica elettronica. Elettro-dance senza compromessi quindi, prendere o lasciare.

Condividi:

Lascia un commento

*