Faith & The Muse: The Burning Season

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Ver Sacrum William Faith e Monica Richards hanno prodotto l’ennesimo capolavoro. Gia’ il precedente “Evidence of Heaven” mi aveva entusiasmato, ed ora queste sensazioni vengono bissate, se non superate, da “The Burning Season”, un disco incredibilmente vario, ricco di soluzioni musicali diverse, capace di toccare molteplici stili, attraverso 12 brani di eccezionale qualita’, senza alcuna caduta di tono. L’intro “Bait and switch”, la successiva “Sredni Vashtar” e la traccia n.7 “Relic song” sono quanto di meglio il gothic-rock /post-punk possa offrire di questi tempi, “Boudiccea” e’ poesia allo stato puro, la “title track” lascia intravedere i tocchi di musica elettronica di cui si parlava nelle note che avevano anticipato la pubblicazione dell’album; elementi di musica elettronica (in maniera comunque oculata…. i Faith & the Muse non sono certo diventati un gruppo EBM) vengono ribaditi nella successiva, splendida, “Whispered in your ear”, forse il brano che preferisco di questo cd, ma e’ difficile esprimere preferenze tra i brani di questo disco; infatti la successiva “Gone to ground” mette in dubbio le mie certezze….. un lento brano jazz, sensuale ed avvolgente: ottima!! Che dire poi di “In the amber room”, altro gioiellino che manda tranquillamente in pensione Enya, la musica new-age et similia….. qui sembra di sentire cantare una fata!! Eccoci quindi a “Failure to thrive” (unico brano cantato da William Faith), molto bella anche questa…. potrei proseguire a decantare le lodi anche delle successive, ma ormai il concetto e’ chiaro: questo e’ un disco imperdibile per chiunque ami la buona musica, senza paraocchi e pregiudizi stilistici. In tempi come questi capita raramente di imbattersi in dischi belli dal primo all’ultimo brano… “The Burning Season” rappresenta uno di questi casi: grandissimo disco (e se lo dico io che ascolto prevalentemente altre cose……)!! Un posto nella “Top 5” dei migliori dischi del 2003 e’ assegnato.

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