Ordo Rosarius Equilibrio: Cocktails Carnage Crucifixion and Pornography

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Ver Sacrum A due anni dal secondo capitolo di “Make love and war”, ecco il nuovo album di O.R.E. (mentre continua ad essere posticipata la pubblicazione dell’EP ” 4 Life, 4 Love, 4 Lust and Roses”). Il nuovo disco, pur essendoun buon prodotto e confermando il duo svedese nelle alte sfere del mio gradimento, non porta grandi novità nel loro sound e la formula, pur essendo di mio gradimento,inizia ad essere un pò prevedibile e ripetitiva. Le consuete chitarre acustiche (l’emblema di certo folk-apocalittico), percussioni (meno presenti rispetto a quanto mi era stato preannunciato) e campionamenti vari (vedi i rumori di lame di spade che si incrociano…. ogni riferimento ad un brano come “Hidden amongs the leaves” dei Death in June è puramente casuale ??), insomma, nel bene e nel male, gli O.R.E. sono questi, a me continuano a piacere, ma forse pregustavo un pò troppo qualche novità ed un “military drumming” che invece non ho trovato. Il disco si presenta in ottima veste grafica (primo digipack per O.R.E.) e consta di 13 brani (il primo e l’ultimo sono “intro” ed “outro”) tra i quali assegno a “In high heels through nights of broken glass”, “Sheep for a lifetime or lion for a day” e “Mary dances in the shadows,the holiest of harlots” la palma di miei pezzi preferiti, mentre il brano piu’ originale è indubbiamente “Tango for the concession of the suspender princess”… come si evince dal titolo, un sensuale tango a base di fisarmonica e spade (Astor Piazzolla meets Death in June ??), le stesse spade che ritroviamo nell’oscura “Eucharist, Liturgy of 6”, un brano che riporta alla memoria i primi due album della band svedese (quando si chiamavano ancora Ordo Equilibrio). Da questi titoli (e da quello dell’album stesso) avrete capito che anche le tematiche dei testi sono sempre incentrate sull’erotismo, la guerra, l’apocalisse e la religione, il tutto “filtrato” attraverso la personalissima interpretazione di O.R.E. Un buon disco che comunque credo niente possa aggiungere e niente toglierà alla reputazione della band svedese: continueranno a piacere a chi già li apprezza e continueranno a deludere gli altri

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