Rain Paint: Nihil Nisi Mors

0
Condividi:

Ver Sacrum Ancor non s’è sopito l’entusiasmo suscitato in me dall’ascolto dell’incredibile “Undressed Momento” dei Klimt 1918, ed ecco che le casse del mio stereo rimandano le note di “Forbidden Love”, opener di questo ennesimo ottimo disco targato My Kingdom Music! L’ex Rapture (ed inoltre Prophet, dai quali i Rain Paint discendono direttamente, Fragile Hollow, Diablerie…) Aleksi Ahokas, riuniti attorno a se Tim Toivanen (drums, Denigrate) ed il chitarrista Sami Koikkalainen (Fragile Hollow), oltre ad una ristretta schiera di validi guests (pure provenienti dalle citate bands), ha saputo dar vita ad un disco legato certo a sonorità alle quali siamo ormai adusati, ma ricchissimo di spunti degni di rilievo. La traccia citata viene presto bissata dalla successiva “Rain paint”, accomuna i due brani l’adesione al goth-rock-metal più classico, ma “Death drive & fear” presenta squarci chitarristici prossimi al true-metal, pur se adeguatamente diluiti in un contesto a tratti decisamente modernista. Miscela pazzesca di energia e perversa melodia, “Nihil Nisi Mors” mixa sapientemente HIM, To/Die/For, Sentenced, My Dying Bride e Type O Negative, senza mai apparire forzatamente derivativo, lo dimostra la lunga e doomeggiante “Miss Spring”, forse il pezzo più riuscito del disco (parere comunque assolutamente personale), reggendosi su d’un cantato convincente (a volte sembra addirittura di ascoltare il Lee Dorrian più licantropico del capolavoro “Forest Of Equilibrium”) ed un assunto strumentale scarno quanto tetramente efficacissimo (come deve essere il doom!!!). Grande gothic-doom caratterizza un’altra piece-de-resistence, la perversa “Freezes Day”, sostenuta da tastiere pomposissime e da chitarre assai vigorose. Si cambia ancora atmosfera, ecco la conclusiva “Loose and over”, a tratti reminiscente certe melodie care al brit-pop più glamour. Eccellente la produzione (curata pure da Oskari Kymalainen), made in MD/Firestation Studios (vi dicono nulla Amorphis, Sentenced, Theatre Of Tragedy?), booklet degno di una major (confezione digipak, per chi proprio non vuole accontentarsi!), non aggiungo altro, un disco semplicemente da ascoltare! Intense Emotional Metal Art.

Condividi:

Lascia un commento

*