Unheilig: Das 2. Gebot

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Ver Sacrum Gli Unheilig, ovvero Der Graf, compositore e cantante, con l’aiuto di Jose Alvarez-Brill (Wolfsheim, Witt, De/Vision) alla produzione, presentano il loro secondo long-CD Das 2. Gebot , che segue a una serie di singoli come Sage ja e Komm zu mir, al lavoro di debutto del 2001 Phosphor e all'”album di Natale” Frohes Fest. Con questo nuovo Cd gli Unheilig presentano ancora una volta, sotto varie sfaccettature, il loro tipico stile musicale: un electro-rock carico e potente, alquanto viscerale, alternato ad alcuni momenti più riflessivi, sempre dominato dalla oscura voce di Der Graf, costantemente in primo piano. Il paragone va subito ai Rammstein, di cui gli Unheilig sembrano gli epigoni, per non dire i cloni: infatti anche se nelle loro composizioni ci sono meno passaggi metal-industrial e momenti decisamente più electro, uguale è l’approccio alle melodie di facile ascolto e ai testi di sicura presa (ottimi per chi vuole studiare il tedesco!). Solo che mentre i primi sono riusciti a creare delle ottime canzoni e soprattutto un’immagine che funziona anche a livello internazionale, sui secondi non metterei la mano sul fuoco. Infatti si tratta di una “ricetta” preconfezionata che in Germania funziona molto bene, vende parecchio e riesce a mettere d’accordo appassionati di vari generi musicali, ma che in Italia non mi sembra possa fare presa più di tanto. Nonostante ciò, le canzoni piacevoli e ballabili nell’album non mancano, da Krieg der Engel” e “Jetz noch nicht” al singolo “Maschine”, a “Der Mann in Mond”e “Schutzengel”. Inoltre, nella prima edizione limitata è incluso un mini CD con cinque pezzi che comprende la versione promo più due remixes del singolo e due inediti, tra cui la cover di “This Corrosion” dei Sisters of Mercy.

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