Hanzel und Gretyl: Über alles

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Ver Sacrum Hanzel und Gretyl sono proprio due personaggi pittoreschi, basta guardare il booklet che accompagna questo loro cd per accorgersene: lei ha un look che si avvicina molto allo stile cyber (mini-vestitino in pelle, stivali con tripla suola, capelli rosso fuoco raccolti in due lunghe code laterali), lui invece è un perfetto tamarro del 2003, in poche parole un tamarro “modernizzato”, che si diverte a fare accostamenti improbabili tra i più diversi capi di abbigliamento (pantaloncini corti + calzini lunghi fin sotto al ginocchio + giaccone in pelle, il tutto abbinato ad accessori tipo finti occhiali da saldatore e guanti neri!). Comunque, se è vero che da un lato il gruppo lascia un po’ a desiderare in quanto a gusto estetico, dall’altro c’è senz’altro da sottolineare che la loro musica è quanto mai apprezzabile, dato che i due ci propongono un potentissimo industrial metal decisamente ben fatto che si sviluppa su tredici tracce della durata media di tre minuti e mezzo. Per fare dei paragoni si potrebbe dire che Hanzel und Gretyl suonano un po’ come un mix tra Ministry e Rammstein, con un sound molto heavy e compatto che piacerà parecchio ai metal fans, specie nel caso di brani particolarmente “tirati” come “Transplutonian annihilation”, “Mach schnell” o “Third reich from the sun”. Ci sono poi episodi leggermente meno veloci, come ad esempio “Mein kommandant” e “Verbotenland”, che sono comunque molto piacevoli da ascoltare e anzi contribuiscono a rendere l’album più vario. Nel complesso direi quindi che si tratta di un gran bel lavoro, ricco tra l’altro di potenziali hit da dancefloor, pezzi cioè che potrebbero tranquillamente essere mixati tra la ballatissima “Du hast” e l’altrettanto gradevole “Dragula” di Rob Zombie. Sicuramente un album che non può deludere gli appassionati di questo tipo di sonorità!

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