Killing Joke: Killing Joke 2003

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Ver Sacrum Dopo 7 lunghi anni di silenzio, i Killing Joke hanno deciso che era giunto il momento di tornare ed urlare in faccia al mondo tutta la loro rabbia : non potevamo sperare in un ritorno migliore !! “Killing Joke 2003” è un disco esaltante che ci restituisce una band leggendaria in uno stato di grande forma ; dimenticate le incertezze di “Democracy” (ultimo album realizzato nel 1996), i Killing Joke irrompono nuovamente sulla scena con un nuovo lavoro che definirei come il punto d’incontro tra il loro primo, omonimo, album e “Pandemonium” (del 1994). Un disco che trabocca rabbia ed aggressività come solo loro sanno fare ; la voce inconfondibile di Jaz Coleman canta in modo disperato le miserie del mondo moderno, supportata dagli altri “membri storici”, Geordie (chitarre) e Raven (basso), mentre alla batteria, come ampiamente riportato dalla stampa musicale, vi è Dave Grohl (Foo Fighters e soprattutto, ex Nirvana). Come forse saprete, anni fa vi furono beghe legali tra i Killing Joke ed i Nirvana, poiché questi ultimi avevano ripreso l’inizio di “Eighties” per la loro “Come as you are” ….. evidentemente si è giunti alla “pace”, ed ora Grohl è nella “sala motori” dei Killing Joke, contribuendo non poco alla riuscita del disco ; un’opera che si va a collocare, a mio avviso, tra le migliori della loro discografia : 10 tracce (piu’ una “hidden track”) che, come detto, sprizzano energia e rabbia, puro “post punk” nella sua miglior rappresentazione. Mentre ascolto brani come “Total invasion”, “Blood on your hands” o “Seeing red” , mi sembra che il tempo non sia passato, o meglio, mi sembra di aver viaggiato a ritroso nel tempo e così riabbraccio una band “fondamentale” che ha ancora classe ed energia da vendere, un tornado che spazza via tante mediocri band piu’ giovani….. largo ai “vecchietti” in questo caso !! Grandioso ritorno, sperando di non dover attendere altri 7 anni

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