The Angels of Light: Everything is Good Here/Please Come Home

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Ver Sacrum Michael Gira è senza ombra di dubbio uno dei personaggi di punta della scena musicale industriale: membro fondatore degli Swans, uno dei pochi gruppi in quest’ambito la cui produzione è praticamente priva di cali o passi falsi, il musicista americano ho portato avanti il suo lavoro con classe e dedizione rare; pur avendo il suo storico gruppo attraversato fasi e periodi molto diversi (un noise profondo e malsano all’inizio seguito da una forma scurissima di folk e da suoni dilatati, rumorosi e d’avanguardia negli ultimi lavori), i loro lavori hanno sempre stupito per la loro incredibile coerenza. Se da un lato i suoi primi progetti post-Swans (Body Lovers e Body Haters, che temo siano da considerare ormai archiviati) sembravano proseguire la forma di ricerca evidenziata negli ultimi lavori del gruppo appena sciolto, questi Angels Of light si rifanno decisamente alla matrice folk del secondo periodo; nessuna ripetizione né alcun passo indietro, però: queste parole sono bandite dal vocabolario di Gira; il suono si libera di buona parte della profonda e opaca oscurità che aveva, si commistiona alle nuove forme musicali della (allora) neonata scena musicale di Chicago che qualcuno ama chiamare post-rock e si riempie ancora di più di una profonda malinconia, quel mal di vivere di cui Gira non ha fatto mai mistero. Questa terza opera del progetto rappresenta l’evoluzione più spontanea ma allo stesso tempo estrema della forma musicale creata dai due precedenti: il suono si fa ancora più scarno, la voce perde di profondità e, se vogliamo, di pathos a vantaggio di un suono talmente minimo da risultare angosciante e soffocante. Echi di vita cittadina, frammenti di folk nordamericano, puzza di fumo dei locali aperti fino al mattino, rabbia repressa troppo a lungo: tutto questo viene alla mente ascoltando questo CD, i cui testi sono pieni di un sarcasmo tagliente che lascia il segno: basta leggere il testo di Nations e conoscere un minimo delle idee di Gira per rendersene conto. Un disco splendido ma, mi sento di dover avvisare, non facile da digerire.

Per informazioni: Young God Productions P.O. Box 150-031 Van Brunt Station Brooklyn, N.Y. 11215 USA
Web: http://www.younggodrecords.com/
Email: mgira@younggodrecords.com
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