The Last Dance: Whispers in rage

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Ver Sacrum Gothic rock “contaminato” con tocchi di musica elettronica; così mi vennero presentati i Last Dance lo scorso anno, alla vigilia del loro concerto presso il Transilvania di Milano (per altro la band americana sarà di nuovo in Italia in tour all’inizio di Ottobre). Quel concerto mi piacque, e scoprì con piacere che in giro per il mondo c’era ancora qualche band “gothic” capace di attirare il mio interesse (per la cronaca, le altre sono Faith & The Muse, Ikon e, se sono ancora vivi, London After Midnight). Attendevo quindi con curiosità il nuovo disco “Whispers in rage” e la mia attesa viene ripagata alla grande dalla prima traccia “Nightmares” : semplicemente favolosa !! Amo questo brano e non mi stanco di ascoltarlo ripetutamente; siamo di fronte ad un perfetto connubio tra gothic ed elettronica : la bella voce di Jeff Diehm, il violino dell’ospite Rachel McDonnell (dei Cruxshadows), i riff di chitarra di Rick Joyce e le basi elettroniche creano un brano stupendo, per me decisamente una delle migliori canzoni del 2003. Con un inizio del genere il disco si è già meritato un occhio di riguardo ed anche se nessun altro brano riesce a coinvolgermi come “Nightmares”, siamo comunque al cospetto di un ottimo album con diversi brani validi ed emozionanti, dall’anima decisamente “gothic” , ma che non disdegna di strizzare l’occhio all’elettronica. Testi ed atmosfere del disco sono ben “incarnati” dal titolo stesso del cd : “sussurri nella rabbia” ; una rabbia urlata con forza come nel brano “Whispers” (un’altra delle mie preferite), la rabbia di chi non puo’ comprendere la prematura scomparsa di un amico. Il riferimento è a Ivan Dominguez, batterista dei Last Dance improvvisamente scomparso il 3 agosto 2002 ed alla cui memoria è dedicato il disco. Rabbia ora urlata con forza, ora sussurrata con dolcezza, per esorcizzare il dolore; un disco vibrante ed emozionante, fortemente “sentito” dai Last Dance e quando un artista riesce a trasmettere così bene i propri sentimenti ed a renderne partecipe l’audience, direi che si è sicuramente al cospetto di un lavoro ben riuscito e meritevole d’attenzione.

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