Il terrore in televisione comincia con Vampira

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L’anno è il 1954. Siamo vicini alla mezzanotte. Una donna, in un avvolgente vestito nero, compare attraverso un corridoio ricoperto di ragnatele. La luce fioca dei candelabri disegna le pareti. Lei si ferma. Urla in modo isterico dentro la telecamera. Le successive, solenni parole sono “Buonasera. Io sono Vampira”.
Cominciava così il primo show dell’orrore a tarda notte in America. Conosciuta solo come Vampira, più tardi apparirà in alcuni film, il più famoso dei quali è il cult-movie Plan 9 from outer space. E’ grazie a questo film che molti fans la conoscono oggi.

Il suo vero nome è Maila Nurmi, ed è nata l’11 dicembre 1921 a Petsamo, in Finlandia. Arrivò negli Stati Uniti da piccola, insieme al padre. Apparve per la prima volta in TV in uno show di Mike Todd chiamato Scandali di Fantasmi. Fu in questo show che il regista Howard Hawks la scoprì: aveva in mente di fare di lei la nuova Lauren Bacall! Il piano del regista però non ebbe buon esito e Maila finì con il trovare lavoro come ballerina. A quel tempo era sposata con il regista, sceneggiatore e attore Dean Riesner.

L’idea del personaggio di Vampira nacque ad un ballo in costume a cui partecipò con il marito. Il produttore Hunt Stromberg Jr. la vide e venne colpito dalla sua figura avvolta nel vestito nero aderente con l’ampio scollo a “V” e con il sangue che le colava sul seno. L’impatto visivo sul produttore fu tale da fargli immediatamente percepire come lei potesse essere la persona giusta per presentare lo spettacolo della KABC di Los Angeles del Sabato sera, dedicato ai film dell’orrore.

Il “costume di scena”, oltre all’immancabile vestito nero, comprendeva anche lunghi capelli nero corvino (nonostante lei sia bionda naturale) e lunghe unghie dipinte color rosso sangue. Famoso era anche il suo vezzo di fumare da un bocchino estremamente lungo.

Il suo show enfatizzava il gusto per il macabro e l’allestimento del set, che comprendeva decine di ragnatele, candelabri ed un sofà vittoriano decorato con teschi, simulava l’interno di un bar con il tavolino da caffè ricavato da una tomba e con un banco contornato di svariate bottiglie contenenti veleno o qualcosa di simile.

Vampira accoglieva gli spettatori con la frase “Spero che voi siate stati tanto fortunati da aver passato una settimana orribile”; quindi proseguiva lo show con la preparazione di un cocktail che avrebbe assolutamente ucciso tutti all’istante e con la presentazione di un ospedale per aspiranti suicidi, detto la “Croce Rossa”. Il suo passatempo preferito sulla scena consisteva comunque nell’andare in giro per lo studio con una candela accesa a cercare il suo cucciolo di ragno, Rollo.

I film che Vampira presentava avevano titoli come White Zombie oppure L’isola della nebbia. Il primo (del 1932) ha l’onore di essere stato l’antesignano dei film sugli zombi; inoltre era anche il primo film interpretato dal grande Bela Lugosi dopo il successo di Dracula del 1931. Secondo molti critici, il ritratto che egli fa del Dr. Legrende, il creatore di schiavi-zombi ad Haiti, rappresenta una delle sue migliori interpretazioni. Il secondo, invece, aveva come attori principali George Zucco e Lionel Atwill, un duo entusiasmante, e raccontava la favola di un tesoro nascosto in un’isola.

Lo show di Vampira si concludeva con la frase “Fate brutti sogni, cari”; quindi si allontanava lungo il corridoio mentre si passava le unghie tra i capelli ridendo come una pazza.

Vampira però non era confinata al solo show del sabato sera. A volte faceva delle apparizioni anche in pieno giorno. In queste occasioni portava sempre con sé un ombrello nero con il manico in legno sostenendo che, seppure c’era il sole, sperava scoppiasse un temporale.

Quando qualcuno le chiedeva un autografo, la sua risposta era che lei concedeva epigrafi, non autografi. Le piaceva anche lanciare uno dei suoi urli orrendi per strada, davanti ai semafori, e fu proprio questo suo gusto per la teatralità che la rese così famosa da essere richiesta come ospite d’onore in numerosi show televisivi. Le riviste “Life” e “Newsweek” nel momento culminante della sua fama le dedicarono importanti articoli. Venne anche nominata “maggiore personalità femminile” del 1954 dall’Accademia delle arti e delle scienze televisive degli Stati Uniti.

Un aspetto chiaccherato della sua vita riguarda il fatto che lei era una cliente fissa del ristorante beat “Googie’s”, molto frequentato a quei tempi anche da James Dean. Quello che è veramente successo tra loro rimane un segreto: all’epoca un giornale di pettegolezzi li definì una coppia, ma Dean negò questa affermazione. “Non esco con le streghe” furono le sue parole. Maila sostenne che erano semplicemente amici, che condividevono un macabro senso dell’humour e che non erano mai stati amanti.

Nel 1956 Maila prese parte al famoso Plan 9 from outer space, il film che le ha dato la popolarità presso chi non era ancora nato all’epoca in cui lei faceva il suo show in TV. Recentemente Maila ha dichiarato che considerava l’intera produzione come prettamente amatoriale e che fece il film esclusivamente per necessità di soldi. Il nome del film, durante la lavorazione, era Grave robbers from outer space, titolo che definisce la trama in modo più preciso, se di trama si può parlare. La produzione era di J.Edwards Reynolds per la DCA e il regista era il “delizioso inetto” Ed Wood Jr., famoso anche per il suo amore per i travestimenti femminili e per la sua amicizia con Bela Lugosi.

Viste le tante difficoltà nate durante la lavorazione, Maila non avrebbe mai immaginato che il film sarebbe assurto al ruolo di cult-movie e che la sua popolarità sarebbe cresciuta con lui. Il primo problema del resto fu dato proprio dalla morte di Bela Lugosi. Le riprese che lo riguardavano erano solo un filmino casalingo, ma tutto il film fu costruito intorno ad esse, con un poco convincente falso attore a interpretare la parte di Lugosi. La trama vedeva degli alieni che decidono di resuscitare i morti allo scopo di conquistare la terra e Vampira interpretava la parte della moglie morta di Lugosi che ritorna in vita come zombie al loro servizio.

Dopo Plan 9 from outer space, che uscì solo nel 1958, con due anni di ritardo, Vampira apparve in tre produzioni a basso budget prodotte da Alfred Zugsmith. Questi film, girati tra il 1958 e il 1960 erano The big operator, un gangster-movie con Mickey Rooney, The Beat Generation, un thrilling e Sex kittens go to college, che venne rititolato per la TV Beauty and the robot. I primi due film condividevano alcuni membri del cast, come Ray Danton, Ackie Coogan, Mamie Van Doren. Il terzo film era il seguito di High school confidential e di College Confidential. Come nei due precedenti anche in questo film era presente Mamie Van Doren, che qui interpretava una spogliarellista, acerrima rivale di Maila.

Vampira ha dichiarato di essere apparsa anche in un altro film di Ed Wood Jr. intitolato Night of the Ghouls del 1959 e conosciuto anche con il titolo di Revenge of the Death.

Il suo ultimo film fu The magic sword, un fantasy prodotto e diretto da Bert I. Gordon, il regista che qualche anno prima aveva diretto The amazing colossal man. Maila era irriconoscibile, se non fosse per le unghie che continuavano a dare al suo personaggio un che di “vampiresco”. Gli altri attori erano Anne Helm, Gary Lockwood, Basil Rathbone, Richard Kiel e Angelo Rositto. Il film, del 1962, è considerato uno dei lavori migliori di Gordon.

Molte persone però in quegli anni continuavano ad identificarla competamente con il personaggio di Vampira e questo fatto provocò dei grossi problemi alla sua carriera artistica. Inoltre la morte dell’amico James Dean l’aveva turbata molto e la costante associazione con la fine del suo personaggio era divenuta insostenibile. I giornali presentarono Vampira come una Madonna Nera ed uno di essi (il “Whisper”) arrivò ad affermare che lei aveva lanciato una maledizione sul giovane attore provocandone la morte. Tutta questa pubblicità negativa le costò anche il posto in TV, nell’ottobre 1955. Così nei primi anni ’60 Maila sparì completamente dalle scene.

Al giorno d’oggi Maila è una tranquilla signora divorziata che vive ad est di Hollywood. Lei è convinta di essere stata una specie di vittima, in quanto, a causa di un litigio con i dirigenti dell’ABC per i diritti di copyright del personaggio di Vampira, fu inserita in una sorta di lista nera televisiva.

Ma già nei primi anni ‘80 Vampira è stata riscoperta. Quando Harry e Michael Medved per primi decretarono Plan 9come il peggior film della storia del cinema questo cominciò ad acquistare una discreta fama e a venire mostrato in alcuni circuiti alternativi. Così anche il personaggio di Vampira cominciò a tornare in auge. Nell’Aprile 1981 Maila uscì dal suo ritiro per apparire in un cortometraggio dal titolo Bungalow invader, in cui, ovviamente, compare vestita da Vampira. Accettò di partecipare a questo lavoro in quanto la legava una stretta amicizia con il proprietario del locale in cui il film venne girato, John Deaven. Inoltre pensava che fosse un buon segno il fatto che lui avesse le stesse iniziali di James Dean.

Durante la festa di Halloween del 1987 Maila ritornò in televisione, nello spettacolo Late Show della Fox TV. Era vestita in nero con lunghe unghie nere, aveva Rollo appollaiato sulla spalla, e indossava un cappello nero e gli occhiali da sole in stile anni ‘50. Quando si tolse gli occhiali e mostrò i suoi occhi azzurri fu visibile a tutti che era ancora in gran forma. Durante lo spettacolo definì Elvira, colei che l’aveva sostituita nel ruolo di “dark-ladies televisiva”, come una “Judy Canova con le ragnatele”. Disse che la KHJ l’aveva contattata nel 1981 per dare una nuova vita allo spettacolo di Elvira lavorando per tre mesi sul set e sul guardaroba. Chiaramente fu subito querelata da Cassandra Peterson (Elvira) e portata in tribunale dove vinse la causa per dieci milioni di dollari.

Sempre nella sua apparizione del 1987 Maila dette anche dimostrazione del famoso urlo di Vampira sostenendo che per lei non era altro che un modo per rilassarsi.

Agli inizi degli anni ‘90 la fama di Vampira è cresciuta ancora di più e si sono susseguiti articoli, interviste, approfondimenti legati al suo personaggio. Addirittura un gruppo musicale gotico americano, gli Astrovamps, dal look decisamente macabro/neoromantico, hanno inciso nel 1993 una canzone a lei dedicata. Successivamente Vampira ha cominciato a lavorare come consulente tecnico per il film di Tim Burton Ed Wood in cui sono state ricostruite tutte le fasi della lavorazione del film Plan 9 from outer space. La parte di Vampira è interpretata da Lisa Marie, la fidanzata del regista e davvero il lavoro di make-up è stato così buono da non riuscire quasi a riconoscere la falsa dall’originale!

Con questo film, edito nel 1995, le quotazioni di Maila sono salite alle stelle ed ora più nessuno può dubitare del fatto che sia lei l’unica vera, grande e insuperabile Vampira!

Ebbene sì, la regina degli horror-show è tornata! Fate brutti sogni, miei cari!!

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