Dwelling: Humana

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Ver Sacrum Nel 1998 il chitarrista Nuno Roberto da corso al progetto Dwelling, inizialmente una one-man-band che collo scorrere degli anni vide allargarsi la formazione coll’innesto successivo di vari elementi. Se negli iniziali intendimenti del mainman dovevasi essenzialmente elaborare atmosfere acustiche ispirate alla tradizione musicale dell’Algarve, l’apporto di nuovi elementi favorì la maturazione di uno stile più variegato, comunque tenacemente legato alla scuola lusitana, evoluzione che portò alla pubblicazione, nel 2001, del miniCD “Moments”, sempre sotto l’egida dell’Equilibrium. Ecco amalgamarsi la dolce melancolia del fado con fragranze tipicamente ethereal, esaltate dalla bella voce della cantante Catarina Raposo. Ambientazioni prettamente acustiche, dominate dal violino dell’altra componente femminile dei Dwelling, Silvia Freitas, e dall’intrecciarsi delle due chitarre, suonate, oltre che dal citato Nuno, dal virtuoso Nicholas Radcliffe, apprezzato studente della Academia de Amadores de Musica di Lisbona, che nel settembre del 2002 prese il posto dell’allora titolare Helder Dias. Un innesto fondamentale, capace di dare maggior corposità alla scrittura del gruppo. Non mancano riferimenti a realtà dal valore affermato, come i nostri Ataraxia, ai quali i portoghesi a tratti dimostrano di voler accostarsi; più che nella forma, già nettamente delineata, trattasi di comune sentire, di medesima finezza creativa. Deisiva si rivela la prestazione di Catarina in brani quali “Lingering Stupor”, dal retrogusto vagamente decadente, e “Chasing the Rainbow’s End”, piece elegantissima che permette ai singoli strumentisti di dispiegare la propria perizia esecutiva. “Silencio Intemporal” e “Tecelòes da Nova Realidade” si giuovano dell’interpretazione in lingua madre, capace di donare una del tutto peculiare sensazione di dolce abbandono. Si culla sulle note del violino “Remember Virtue”, i pezzi che seguono, e che chiudono il lavoro, non fanno che confermare l’iniziale, benevola impressione: ci si trova al cospetto di musici eccellenti e di valentissimi compositori, degni di vasti prosceni che sappiano comunque apprezzare il valore intrinseco della loro proposta.

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