Funker Vogt

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Funker Vogt

Funker Vogt live a Reggio Emilia 2003 (foto di Christian Dex © Ver Sacrum)

Ed eccomi a rivedere per la terza volta i Funker Vogt dal vivo, un gruppo per cui nutro una grande stima e anche un po’ d’affetto. Infatti è stato proprio ad un loro concerto (Lipsia ’99) che ho avuto “l’illuminazione sulla via dell’electro”! Mi piace moltissimo la carica che il gruppo ha sul palco, che enfatizza la già esasperata fisicità dei loro brani. Non potevo quindi perdermi una data della loro prima tournée italiana, per cui torno di nuovo al Transilvania Live di Reggio Emilia a solo un giorno di distanza dal concerto dei Cinema Strange (vedere recensione). Purtroppo a causa di ingorghi stradali e dell’imbarazzante mancanza di puntualità che da sempre contraddistingue la redazione di Ver Sacrum (ve ne eravate un po’ accorti, eh???) arriviamo nel locale quando i Bahntier hanno appena finito di suonare. E’ un vero peccato perché, quasi fosse una maledizione, sono riuscito a perdermi tutti i concerti del progetto di Stefano Rossello, compreso uno a 5 km da casa mia…
Troviamo un pubblico piuttosto numeroso che si è raccolto da varie parti d’Italia. Non so come sia andata la sera prima a Roma ma immagino che anche lì il gruppo tedesco abbia avuto una calorosissima accoglienza.

Dopo pochi minuti passati a far promozione alla Playlist 2003 del nostro sito (a proposito, ma avete votato???) sale sul palco la band di Gerrit Thomas (synth e composizione dei brani) e Jens Kästel (voce), coadiuvati, come di consueto nei concerti, da Thomas Kroll alla chitarra e Björn Böttcher alle tastiere, quest’ultimo truccato col suo ormai tipico look da soldato zombie. I Funker Vogt cominciano a snocciolare a raffica i loro successi più irresistibili mentre il pubblico si scatena ballando e incitando la band. La musica dei Funker coniuga perfettamente la fisicità dell’EBM con i suoni moderni della techno: la voce roca e potente di Kästel dona poi estrema energia e potenza ai brani. Molti storceranno la bocca leggendo queste righe ma secondo me il risultato è veramente azzeccato. In scaletta passano grandi classici tra cui “Date of Expiration”, “Subspace”, “Gunman”, “Machine Zeit” e quella che attualmente è la mai canzone preferita dei Funker, ovvero “History”. Sul palco la band si muove con molta perizia e disinvoltura e il concerto prosegue sull’onda dell’entusiasmo dei presenti. A dire il vero il cantante mi è sembrato un po’ meno in vena rispetto ai due concerti del gruppo a cui avevo assistito: senz’altro si sentiva un po’ “costretto” sul piccolo palco del Transilvania e non ha potuto proporre uno show molto fisico e d’impatto. I suoni non erano poi perfetti, visto che la chitarra si sentiva a tratti. In modo abbastanza evidente, come (mal)costume nei live dei gruppi electro, la stragrande maggioranza dei suoni proveniva da basi pre-registrate, cosa che, nonostante la regolare frequentazione di concerti di questo genere musicale, continua a non andarmi giù.

Il concerto non dura tantissimo: i Funker dopo circa un’ora risalgono sul palco per un micidiale bis in cui snocciolano due vecchi brani, “Killing Fields” e la richiestissima “Tragic Hero”. Sinceramente avrei voluto che il gruppo suonasse ancora di più ma, con sorpresa generale, non erano LORO gli headliner della serata! Infatti dopo un breve intermezzo, sale sul palco una coppia di ragazze, chitarra e batteria, che attacca un rock distorto e potente stile White Stripes (della serie… “O cosa c’entrano???”): scopriamo che la chitarrista-cantante altri non è che Kris, della coppia Kris & Kris di MTV! Nel contempo nella sala a fianco comincia una festa afro-reggae con tanto di tamburi e bonghi! Il locale si svuota quasi all’istante del popolo oscuro che fugge via di corsa (come vampiri al primo raggio di sole…) o si rifugia nella seconda sala del Transilvania, il Livello 666, dove il buon Slimer DJ ci accoglie con la sua consueta miscela di potente electro, industrial, e hard-trance, facendoci sentire nuovamente a casa…

Termina così una serata molto divertente. I Funker Vogt non hanno deluso affatto ma nemmeno esaltato incondizionatamente come invece mi sarei aspettato: tramite voci di corridoio abbiamo poi saputo che il gruppo non ha apprezzato molto il fatto di avere un’altra band dopo di loro, cosa che li ha costretti a interrompere il concerto prima del previsto (è saltato a quanto pare almeno un altro bis che prevedeva tra l’altro anche il brano “Red Queen” recentemente uscito come singolo). Rimane indubbio comunque il valore complessivo della band, senz’altro fra le più convincenti dell’attuale panorama electro, sia su CD che dal vivo. Il concerto di Reggio Emilia in fondo non ha fatto che confermarcelo.

Links:

Funker Vogt – sito ufficiale

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Funker Vogt live a Reggio Emilia 2003 (foto di Christian Dex © Ver Sacrum)

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