Pride and Fall: Nephesh

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Ver Sacrum “E’ il nuovo album dei VNV Nation ? “, ” No, e’ l’album d’esordio dei Pride and Fall”. Questo immaginario dialogo con me stesso vi dice già molto sul disco d’esordio di questa band norvegese, ovvero uno dei piu’ sfacciati casi di “clone-band” degli ultimi tempi. Le sonorità sono veramente identiche a quelle dei VNV Nation ed anche la voce ricorda molto quella di Ronan Harris; un vero peccato questi riferimenti così smaccati, perchè “Nephesh” , se ascoltato senza pregiudizi, si rivela un disco molto carino ed anche variegato, con brani pronti per spopolare in pista (“Paragon “, “Inside”) e brani strumentali (” Serenade of dreams” la migliore). Uno degli “highlight” del disco è il brano “December”, con due secondi di silenzio al suo interno per dividere le due parti in cui la canzone è idealmente divisa; mentre “Construct” piu’ che i VNV Nation mi ha ricordato i Project Pitchfork…. insomma, essendo un grande fan del duo britannico, era quasi inevitabile che alla fine a me questo disco piacesse… ed infatti non mi dispiace affatto !! Certo non vi è traccia alcuna di originalità, ma questo è un discorso che affrontiamo ormai in quasi tutte le recensioni. L’importante è fare buone canzoni, se poi si ricorda (molto) qualche altra band, pazienza. Siamo davanti ad un’opera prima e non mi pare neanche giusto massacrare i Pride and Fall solo perchè ricordano troppo i VNV Nation… almeno prima concedete loro un ascolto.

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