Bohémien: Danze Pagane

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Ver Sacrum Non poteva esserci esordio migliore per la In The Night Time, nuova etichetta capitolina dedicata a produzioni obscure ed a ristampe (che attendiamo con ansia!) di classici del dark italiano. “Danze pagane” dei Bohémien consta infatti di dieci brani dal valore incomparabile. Alla riedizione di “Libido”, “Tra specchi” e “Nella nebbia”, presenti sul demo dello scorso anno, e della mitica “Sangue e arena”, qui presenti in veste opportunamente rinnovata, si accompagnano ben sei nuove tracce che esplicano a dovere il notevole potenziale artistico dei nostri. Si potrà contestare la faziosità manifesta del sottoscritto, andando questi pezzi ad iscriversi pure sotto la categoria deathrock, sottogenere che senza tema monopolizza le mie simpatie, oltre a godere del cantato in lingua madre, indizio non trascurabile che accresce ulteriormente l’elevato valore intrinseco del CD, e che rimanda al periodo più fulgido vissuto dalla scena nazionale. Ma di fronte a cotali opere mi assumo qualsiasi rischio! L’opener “Danza pagana” vanta una trama sobria quanto esemplare, “Terre Sanctae” è nervosa e teatrale, dominata da un chitarrismo tagliente (il tema lirico è quello delle Crociate), “Dirsi addio” si carica di forte tensione drammatica, accresciuta dalla sentita prova del bravo cantante Alex Buccini. E’ la voce di Stefania Minutaglio (anche valente tastierista) a padroneggiare “Les jeux sont faits”, uno degli episodi più esaltanti dell’albo. Vi sono della porzioni strumentali, ove chitarra, basso e batteria s’intrecciano salendo al cielo sostenute dal caldo soffio delle keys, che rappresentano davvero la summa, la quintessenza della scuola dark-rock: quante volte l’ho riascoltato, questo brandello di carne pulsante, quanti deferenti riferimenti ai maestri del passato, fatti propri con grande accortezza, vi ho rintracciato. Commendevole prova di maturità. Ultimi inediti, la pulsante “Eclissi (dell’anima)”, la quale mi offre ottimo pretesto per citare Luciano Liberatore (chitarrista innamorato di The Sound, Sad Lovers and Giants, Cocteau Twins…), Giovanni Staccone (basso) e Walter Vincenti (batteria), granitica sezione ritmica, ed il magnetico strumentale “Eclissi”, degno suggello di un disco imperdibile. Da rimarcare la produzione, il suono è cristallino e nitidissimo, e l’eccellente grafica, requisiti fondamentale che i ragazzi della In The Night Time, da veri appassionati, non hanno voluto certo trascurare. Encomio solenne!

Per informazioni: www.inthenightime.it
Web: http://www.bohemien.net
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