Fin De Siècle: Sans Titre

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Ver Sacrum Quello dei Fin De Siècle è un nome che mi era già capitato di incontrare, leggendo il sito di una ragazza francese dedicato alla musica oscura francofona; all’epoca scaricai qualche pezzo dal sito di un’etichetta chiamata Cauldron Music e ricordo che buona parte dei brani che ascoltai non era affatto male, quindi non ho esitato ad acquistare questo CD quando mi è capitato di incrociarlo. Il gruppo è costituito da Stéphane Flauder, che si occupa della composizione e di tutta la strumentazione e Florence Cailleux alla voce. Si tratta, come è facile intuire, di musica di stampo industriale-neoclassico con una discreta influenza da parte dell’ambient più oscura. In buona parte dei brani sembra che i francesi riescano ad aggiungere quel tocco di eleganza e di romanticismo che, in molti casi, manca alle produzioni provenienti dall’Europa centro settentrionale: il risultato è una musica dalle lente evoluzioni, con un pianoforte spesso in primo piano e le tastiere a fare da sfondo. Certamente meno oscuro ed opprimente di molti altri lavori di questo genere, direi che questo CD tende a perdere un po’ di mordente nei momenti in cui cerca di avvicinarsi a sonorità ormai piuttosto sterili, come quelli in cui vecchie canzonette vengono campionate e mandate in loop, oppure quando si spinge verso lidi più paranoici, come i brevi stacchetti dark ambient. Riesce invece decisamente a convincere nei momenti più romantici, nei malinconici frammenti per solo pianoforte e quando entrano in gioco le lente percussioni marziali. In questi frangenti subiscono la luminosa influenza dei Coil più classicheggianti, quelli della colonna sonora di Hellraiser, per intenderci. Nel complesso, malgrado tutto, credo si tratti di un bel disco che, pur non essendo in grado di colpire in maniera memorabile, ha un fascino tutto suo che mi ha spinto ad ascoltarlo spesso e con piacere.

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