The Crüxshadows: Ethernaut

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Ver Sacrum Prosegue in costante ascesa la carriera dei Crüxshadows, gruppo che come ho già avuto modo di scrivere, getta un ponte tra la scuola gothic e quella elettro; in tal senso il nuovo album “Ethernaut” conferma ed accentua la strada intrapresa con il precedente “Wishfire”. Sensibilità prettamente “gothic” unita a moderne sonorità elettro: questa è a mio avviso la strada da seguire per il “gothic sound” del terzo millennio ed “Ethernaut” , unitamente all’ottimo “Whispers in rage” dei Last Dance, rappresentano due fulgidi esempi in tal senso. L’album è stato preceduto dal mcd “Frozen embers” che conteneva lo splendido singolo “Winterborn” (presente anche sull’album, per me uno dei singoli dell’anno) , brano epico e melodico, capace di trascinarti in pista ed al tempo stesso dotato di un testo di spessore ; le caratteristiche di questo brano descrivono bene anche gli altri pezzi di “Ethernaut” ed incarnano perfettamente lo spirito dell’album e tutte le peculiarità del sound dei Crüxshadows : la bella voce del carismatico cantante Rogue, il conturbante violino di Rachel Mc Donnel, riff di chitarra e basi elettro gestite dagli altri due componenti della band americana. Tutto ciò lo ritroviamo in ottimi brani come “Cassandra”, “Love and hatred”, “Untrue” e “Citadel” tanto per citare i brani che (oltre a “Winterborn”) piu’ mi hanno colpito; per me uno dei migliori dischi del 2003.

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