Tristesse de la lune: A heart whose love is innocent

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Ver Sacrum Dopo il promo “Strangeland” ed i due singoli “Eiskalte liebe” e “Queen of the damned” (tutti contenuti anche nell’album), ecco finalmente l’album d’esordio di Kati e Gini, alias Tristesse de la lune. Chi ha apprezzato i brani sopracitati e i dischi dei Blutengel (di cui le due ragazze hanno fatto parte per i primi due album), sarà certamente soddisfatto da questo disco che elargisce romanticismo e sensualità a piene mani; elettro-soft con sfumature dark, musica che alterna passaggi piu’ “romantici” (“Poisoned souls”, “Ein mensch wie du”) ad altri piu’ “dance” (“Die andere in dir” e “Stone”, oltre ai tre brani già editi). “A heart whose love is innocent”, non è certo un disco epocale, ma è comunque un lavoro piu’ che buono; elettro-pop intriso di erotismo e romanticismo (le Bananarama del terzo millennio in “salsa dark” ??), senza alcun passaggio a vuoto; ogni canzone è curata e potrebbe essere un potenziale singolo; le voci di Kati e Gini (particolarmente sensuali in ” Unsichtbare erinnerung”) ci riportano ai fasti di “Seelenschmerz” ed indubbiamente questo disco è superiore all’ultimo album dei Blutengel (e direi anche meno pacchiano). Molti punteranno sicuramente l’indice contro l’estrema “leggerezza” di questo prodotto (in pratica le stesse considerazioni mosse verso i Blutengel)….. come diceva qualcuno “personalmente me ne infischio” : non reputo la “leggerezza” una colpa . Chi ama le sonorità “sintetiche” e la voce femminile avrà qui pane per i suoi denti.

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