La Playlist 2003 della Redazione

0
Condividi:

Con i migliori auguri di buon anno la Redazione di Ver Sacrum presenta le proprie scelte del 2003. Restate in attesa perché a giorni anche la Playlist di voi lettori sarà in linea. Buona lettura!

Ankh | Candyman | Christian Dex | Grendel | Hadrianus | Manfred | Mircalla | S*Tox
Ankh
Odio fare classifiche, questo è certo. Per tirare fuori questi i sei CD (ho barato, lo so…) ho pianto calde lacrime, dovendo lasciare fuori musicisti che hanno fatto eccellenti lavori, come il progetto Nebula, i Gothica, GOR e altri ancora. Ma tant’è, alla fine in qualche modo ci sono riuscito. Alle mie difficoltà si è aggiunta una chiusura d’anno ricca di uscite di elevatissima caratura. Per il primo sono stato a lungo indeciso tra Elend e Qntal e la scelta è principalmente dettata da questioni diplomatiche: credo di essere l’unico ad aver inserito gli Elend in classifica. Neurosis e Jarboe hanno creato un’opera incredibile, che suppongo di dover ancora assimilare del tutto. Su Diamanda Galas non ho molto da dire: il suo progetto è ambizioso, ostico e pieno di quella forza che lei riesce ad esprimere. In chiusura due splendidi CD, per certi versi molto diversi tra loro ma non del tutto lontani come potrebbe sembrare.
Il libro è un mio personale tributo a Neil Gaiman, non avendo inviato l’anno passato la playlist nella quale avrebbe sicuramente figurato American Gods.
Discorso simile vale per Kill Bill, uno dei film più intelligentemente divertenti che mi sia capitato di vedere negli ultimi tempi: la perfetta fusione di humor nero e film d’azione.
Per i concerti, un ex aequo: due esibizioni che mi hanno coinvolto in maniera incredibile, durante il cui svolgimanto sono rimasto ipnotizzato come non mi accadeva da anni. I Cinema Strange sono stati poi una sorpresa incredibile.

Album


  1. Elend: Winds devouring men
  2. Qntal: Qntal III
  3. Neurosis & Jarboe: Neurosis & Jarboe
  4. Diamanda Galas: Defixiones – Will and testament
  5. Ex Aequo tra Zoar e Atrium Carceri: Clouds Without Water e Atrium Carceri

Concerto


Ex Aequo Cinema Strange e Legendary Pink Dots

Libro


Coraline di Neil Gaiman

Film


Kill Bill vol.1 di Quentin Tarantino

Candyman
Per un grande consumatore di musica come il sottoscritto non è stato facile selezionare solo 5 titoli tra le piu’ interessanti uscite del 2003. Alla fine le mie scelte cadono su un pacchetto alquanto variegato, a testimonianza delle mie “ampie vedute”.

Doveroso il primo posto di “Axis of Evil”, l’atteso nuovo album di Suicide Commando, indubbiamente la miglior pubblicazione in campo elettronico per l’anno che volge al termine.

Difficilissima anche la scelta in campo cinematografico; alla fine privilegio il bel film di Spike Lee, ma mi sia consentito ricordare anche “Il Signore degli anelli – Le due torri”, “Mystic River”, “Le invasioni barbariche” e “Lost in translation”. Tra i libri opto per l’ottimo (e sorprendente) esordio di Giorgio Faletti, mentre il concerto che piu’ mi ha coinvolto (forse anche perchè li vedevo per la prima volta) è stato quello dei Placebo. Citazione anche per gli “energici” recenti show di Hocico e Funker Vogt.

Album


  1. Suicide Commando: Axis of Evil
  2. Faith & The Muse: The Burning Season
  3. Killing Joke: Killing Joke 2003
  4. Placebo: Sleeping with ghosts
  5. Derniere Volontè: Les Blessures de l’ombre

Concerto


Placebo

Libro


Io Uccido di Giorgio Faletti

Film


La 25sima ora di Spike Lee

Christian Dex
Anno strano il 2003: arrivati alla fine ci si rende conto che molte sono le uscite da citare in questa playlist e nasce di nuovo la difficoltà di scegliere alcuni titoli. Mi riserverò allora di usare queste note non solo per illustrare le mie preferenze ma anche per citare le altre opere che ho dovuto scartare a fatica. Cominciando con la musica, i Gothica hanno confezionato un vero gioiello che è assunto immediatamente fra le mie preferenze musicali di sempre: senz’altro il gruppo di Vasto meriterebbe un’attenzione maggiore da parte del pubblico italiano. Bellissimo anche il CD degli Zoar, un’opera colta ed emozionante con un capolavoro assoluto di canzone che è “In these rooms”. Suicide Commando si conferma come il migliore nome in campo electro e confeziona un album intelligente, fortemente politico, forse non molto innovativo ma senz’altro di grandissima qualità. I Qntal tornano alla grande con un CD che ha strappato unanimi consensi presso la redazione di Ver Sacrum. Infine Howden e Wakeford mi hanno sorpreso con un’opera di immenso valore artistico e profondamente emozionante. Fra gli altri album doverosa citazione va a Bahntier con il suo interessante CD d’esordio, ai Front 242, che spiazzano tutti con l’originale Pulse, confermando così la loro fama di innovatori, ai Decoded Feedback, il cui Shockwave si erge di una spanna rispetto alle altre uscite 2003 in campo electro, e infine a Sieben, ancora quindi a Matt Howden, con il suo ottimo Sex and wildflowers.
Come miglior libro ho scelto Il circolo Dante di Matthew Pearl, un interessantissimo noir ambientato nella Boston della seconda metà del diciannovesimo secolo. Coraline del “solito” Neil Gaiman non vince per un soffio ma merita senz’altro di essere citato, così come da menzionare è Antracite di Valerio Evangelisti, che a dire il vero non ho ancora finito di leggere ma di cui sentirete ancora parlare su questo sito.
Miglior film: senza dubbio lo straordinario Kill Bill vol. 1 di Quentin Tarantino, la cui uscita mi ha liberato dal dubbio di scegliere tra un film di genere, come l’originale Intacto di Juan Carlos Fresnadillo, e un film d’autore ma poco in tema con gli argomenti di questo sito, ovvero Ararat di Atom Egoyan, una pregnante ricostruzione del genocidio degli Armeni perpetrato dai Turchi durante la prima guerra mondiale.
Infine il miglior concerto se lo aggiudicano i Qntal per la stupenda performance al M’Era Luna 2003.

Album


  1. Gothica: The Cliff of Suicide
  2. Zoar: Clouds Without Water
  3. Suicide Commando: Axis of Evil
  4. Qntal: Qntal III
  5. Howden & Wakeford: Wormwood

Concerto


Qntal al M’Era Luna 2003

Libro


Il Circolo Dante di Matthew Pearl

Film


Kill Bill vol.1 di Quentin Tarantino

Grendel
Nella categoria “Album” la prima posizione se la sono guadagnata di diritto i Black Rebel Motorcycle Club, autori di un cd eccellente che coniuga il Detroit sound più tagliente alla tradizione psycho-wave inglese degli anni ottanta. Seguono a distanza molto ravvicinata i grandissimi Muse, una band che sembra diventare sempre più brava di album in album: Absolution è infatti un lavoro bellissimo (il migliore pubblicato fino ad oggi dal terzetto inglese) nel quale le tipiche sonorità rock si fondono addirittura con la musica classica, dando così vita a brani di straordinaria intensità. La terza posizione va ai Killing Joke, autori di un cd entusiasmante e pieno di ottimi spunti: l’impressione è che, così come è già accaduto in passato, questo lavoro ispirerà vere e proprie schiere di giovani band dedite alle sonorità più estreme. Alla posizione successiva si collocano gli svedesi Katatonia, che con Viva emptiness sembrano aver ritrovato quella vena compositiva che aveva reso grandi le loro prime uscite discografiche. Chiudono la classifica i Radiohead, con un album che mi ha colpito per la sua versatilità e che contiene alcuni brani veramente indimenticabili.
Per la sezione “Libri” ho scelto Il lato sinistro del cuore, la raccolta delle storie brevi scritte in questi anni da Carlo Lucarelli. L’opera è davvero molto interessante, infatti contiene moltissimi racconti nei quali sono trattate un po’ tutte le tematiche care allo scrittore parmense, come ad esempio le storie sui serial killer, l’esoterismo e la magia, le sottoculture giovanili e molto altro ancora.
Per ciò che riguarda invece il miglior concerto, beh qui la scelta si è rivelata alquanto dura, infatti il 2003 è stato un anno ricco di ottimi live-shows (vedi ad esempio quello dei già citati Muse, che dal vivo risultano ancora più potenti che su disco, oppure quello dei Katatonia (Roma, 21 aprile) e dei Laibach (Prato, 1 febbraio). La mia scelta è comunque ricaduta sui Type O Negative, autori di un’incredibile performance in quel di Bologna lo scorso giugno, con la quale i newyorkesi hanno dimostrato di essere una delle migliori live-band della scena gothic metal.

Album


  1. Black Rebel Motorcycle Club: Take them on, on your own
  2. Muse: Women and children last
  3. Killing Joke: Killing Joke 2003
  4. Katatonia: Viva emptiness
  5. Radiohead: Hail to the thief

Concerto


Type O Negative a Bologna, Arena Parco Nord (28 giugno 2003)

Libro


Il lato sinistro del cuore di Carlo Lucarelli

Hadrianus
– CD –
Klimt 1918: Undressed Momento (My Kingdom Music)
Immensi! Questa è musica decadente! Tecnica e sensibilità artistica messe al servizio della canzone, per un risultato strabiliante. Un disco da ascoltare più volte, onde percepire appieno le mille sfumature che arricchiscono ogni singolo brano. Davvero il mio disco dell’anno!
Dwelling: Humana (Equilibrium Music)
Dal Portogallo, ethereal e fado… Una voce sublime, dei musici sopraffini. Quando Catarina lascia spazio alla lingua madre, poi, par davvero di percorrere i vicoli di Lisbona vecchia, la sera, coi raggi obliqui del sole all’occaso a striar di rosso vermiglio mura scrostate e vetrate polverose.
Act Noir: Cosmo Minimized E.P. (Selfproduced)
Sorprendenti, quanto di meglio può offrirci il rock di “frontiera”. Porcupine Tree, No Man, David Sylvian solista, wave ottantiana screziata di oscuro. Solo dei pallidi riferimenti, per un gruppo che sa donare moltissimo pure all’ascoltatore più esigente.
Ordeal By Fire: Roots And The Dust (Innermost Phobia)/Voices Of Masada: Prelude (Selfproduced)
Citazione d’obbligo, non per “par condicio”. Due gruppi che raccolgono, eredi legittimi, il ponderoso lascito dei Burning Gates. Manifesto d’un genere che non vuole assolutamente dichiarsi vinto. Va lodata, ed ammirata, la coerenza di questi ragazzi. Forza, non vi abbandoneremo!

– Libro –
Giuseppe Scaraffia: Il Bel Tenebroso (Sellerio Editore Palermo)
Pel secondo anno consecutivo “voto” una opera firmata Scaraffia… D’altronde, il montante “Nuovo Illuminismo” mi costringere ad indossare lo spartano saio dell’eremita! In un’epoca dominata dalla plastica, ove tutto par “virtuale”, qual balsamo soffermarsi a leggere le gesta di quei pochi che ebbero l’ardire di sfidare il gretto esistere in nome di un ideale altissimo, personale… Se il bel tenebroso è Byron, quanti lo elessero a modello, e come lui accettarono la sfida imposta dal Fato! Solinghi su d’uno scoglio flagellato dai marosi, osserviamo silenti l’umanità scivolare lenta negli atri abissi della perdizione…

– Film –
Nessuno. Affrontare la folla? Evidentemente, non ce l’ho fatta!

– Concerto –
Uno. Ordeal By Fire, C.S.A. di Udine. Unici ed inimitabili. Il palco è il loro habitat ideale. Per un militian orfano un’occasione immancabile. Nati per perdere, urliamo al mondo: ci siamo ancora!

Album


  1. Klimt 1918: Undressed Momento
  2. Dwelling: Humana
  3. Act Noir: Cosmo Minimized E.P.
  4. Ordeal By Fire/Voices Of Masada: Roots And The Dust/Prelude

Concerto


Ordeal By Fire

Libro

Il Bel Tenebroso di Giuseppe Scaraffia

Manfred
E’ sempre antipatico stilare delle classifiche che giocoforza costringono a delimitare e ad escludere (e anche ad un consistente sforzo di memoria se si deve ripescare nel vissuto di un anno…), ma tant’è… Per quanto riguarda la musica la mia scelta è caduta su Apocryphal II: the faithful dei Garden of Delight, poiché mi sembra che sia la cosa più ascoltabile, uscita nel 2003, da parte di chi cerchi un suono gothic rock tradizionale (senza electrocyberesofuturepopneofolketcetc…che tengano) e che è considerato nell'”ambiente” quasi un pezzo da museo. I Gothica fanno invece musica affatto diversa, ma elegante, oscura, eterea, colta, eclettica pure loro senza influenze electrocyberesofuturepopneofolketcetc: non stupisce che non incontrino successo nella “future-scena” italica. Per quanto riguarda il cinema, nonostante il 2003 sia stato l’anno di cose splendide come Elephant o Dogville, della sorpresa Io non ho paura di Gabriel Salvatores, o del gioiello di Ermanno Olmi Cantando dietro i paraventi, la mia scelta è caduta sul capolavoro di Eastwood Mystic River, lontanissimo dallo sperimentalismo di Van Sant o Von Trier: le motivazioni della mia scelta mi paiono ben chiare nella recensione che ne ho fatto su Ver Sacrum. Per quanto riguarda la musica, devo ammettere che quest’anno mi sono tenuto abbastanza lontano dalla “scena” cosiddetta alternativa, preferendo sondare terreni che non mi erano usuali (il concerto di Nicola Arigliano è stato l’evento più esilarante, divertente e tenero cui mi sia capitato di assistere da numerosi anni a questa parte), oppure alla musica barocca, mia antica passione (concerti di Rinaldo Alessandrini con il suo Concerto Italiano, fra cui il Giulio Cesare di Händel, per la regia di Luca Ronconi; di Fabio Biondi con Europa Galante, la straordinaria Missa Mexicana eseguita in una strepitosa performance dal The Harp Consort di Andrew Laurence-King…). Nondimeno, ho voluto citare Diamanda Galas, vista nella straordinaria cornice del parco di Villa Doria Pamphilj, a Roma. La Serpenta è forse l’unica artista a dare ancora la sensazione che assistendo ad un suo concerto si presenzi ad un evento unico, sacrale e irripetibile: assolutamente e spietatamente anticommerciale. Anche la letteratura non mi ha dato grandi scosse nel 2003 (tanto che mi tenevo nel cassetto Giorgio Faletti), fino a che, giusto a dicembre, non mi sono accostato alla letteratura di Chuck Palahniuk; ed è stata una folgorazione: un autore duro, schizoide, violento, sarcastico, nichilista, splatter, horror, noir, ma anche implacabilmente divertente e a volte decisamente esilarante (una sorta di Tarantino letterario). Consigliatissimo: ma ne sentirete sicuramente parlare ancora sulle pagine di Ver Sacrum.
Per chiudere, devo dire che dispiace che non si possa inserire nella play list anche il teatro: i lavori della Societas Raffaello Sanzio, di Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, di Krypton, della rivelazione Emma Dante (Carnezzeria), di Lucia Ragni (il barocco ed oscuro Interno di un Convento), ma anche di Luca Ronconi e Abbas Kiarostami, potevano stare a buon diritto fra le emozioni artistiche dell’anno passato.

Album


  1. Garden of Delight: Apocryphal II: the fallen
  2. Gothica: The Cliff of Suicide

Concerto


Diamanda Galas a Roma, Villa Doria Pamphilj

Libro


Ninna Nanna di Chuck Palahniuk

Film


Mystic River di Clint Eastwood

Mircalla
Per quanto riguarda gli album musicali la palma del migliore la riservo ai Qntal, tornati dopo molti anni sulla scena (e devo dire che la loro mancanza si era fatta sentire…) con uno splendido album, come sempre, del resto. Secondo posto per i Gothica, una band italiana ancora molto giovane ma piena di talento, che merita di essere supportata, e che con il suo pezzo “The cliff of suicide” (dall’album omonimo) è riuscita davvero a commuovermi. New entry dell’ultimo momento per la regina oscura Diamanda Galas che con Defixiones ci regala un lavoro straordinario per intensità emotiva e di forte denuncia storica e politica. Seguono gli inossidabili Laibach che con il nuovo disco sono tornati ad altissimo livello e infine gli Aenima, gruppo portoghese che promette molto bene, per me la scoperta dell’anno.
Per i concerti, non volendo ripetermi con i Qntal (bellissima comunque la loro esibizione al M’Era Luna), scelgo i Cinema Strange al Transilvania di Reggio Emilia, che ho visto quest’anno per la prima volta, e che mi hanno molto colpito con la loro performance teatral-musicale, bravi davvero.
Passando ai fim, tra le ottime pellicole di quest’anno ( penso a Dogville di Lars von Trier, a Zatoichi di Takeshi Kitano, a Kill Bill di Quentin Tarantino) scelgo infine Elephant di Gus Van Sant, un film che mi ha affascinato sia per le scelte di regia che di narrazione, lontanissimo dagli stereotipi moralistici di tanto cinema (americano e non solo…).
Per i libri devo dire che ho avuto qualche difficoltà a fare una scelta quest’anno, perchè ho letto pochi libri usciti nel 2003 e non sempre totalmente convincenti. Alla fine perciò gioco sul sicuro con un nome che è una garanzia: Coraline di Neil Gaiman é un bellissimo romanzo, per ragazzi e per adulti, che mi ha riportato indietro nel tempo, alle mie paure di bambina….

Album


  1. Qntal: Qntal III
  2. Gothica: NThe cliff of suicide
  3. Diamanda Galas: Defixiones – Will and Testament
  4. Laibach: Wat
  5. Aenima: Sentient

Concerto


Cinema Strange – Transilvania di Reggio Emilia

Libro


Coraline di Neil Gaiman

Film


Elephant di Gus Van Sant

S*Tox
Il 2003 è stato per me un anno molto impegnativo sotto il profilo dello studio, della meditazione, della ricerca della Via. La musica che mi ha accompagnato non sempre era adeguata alle profondità che intendevo sondare, e spesso trovavo soddisfazione soprattutto nelle sonorità della musica medievale. E’ evidente quindi come tra le produzioni più recenti un posto particolare è occupato dai Qntal, e dalle inquietanti ambientazioni di Coph Nia. Complimeni ai Front Line Assembly per essere riusciti ad ipnotizzarmi con i loro incanti tecnologici.
Il mio amore per Tolkien mi induce a porre il secondo episodio della nota saga in cima alle mie preferenze cinematografiche, mentre la mia passione per Eymerich/Evangelisti mi porta ad indicare il volume a fumetti dedicato al famigerato frate domenicano tra i libri più meritevoli di segnalazione. I miei impegni mi hanno tenuto lontano da concerti degni di nota su queste pagine.

Album


  1. Qntal: Qntal III
  2. Coph Nia: Coph Nia
  3. Front Line Assembly: Maniacal

Libro


La Furia Di Eymerich di Valerio Evangelisti – Francesco Mattioli

Film


Le Due Torri di Peter Jackson

Condividi:

Lascia un commento

*