Grendel: Prescription : medicine

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Ver Sacrum Secondo album per gli olandesi Grendel, ancora una volta all’insegna dell’elettronica aggressiva che contraddistingue quasi tutti i gruppi di Noitekk/Black Rain. Le forti somiglianze stilistiche tra la maggior parte delle bands nel roster delle due etichette (Aslan Faction, Tactical Sekt, Psyclon Nine e appunto Grendel sono i nomi a cui mi sto riferendo) costituisce il maggior limite di questo disco e mi costringe a ripetere grosso modo quanto scritto nelle precedenti recensioni delle band sopra citate. Di per sé il disco è un buon prodotto, che trova in Suicide Commando la maggior fonte d’ispirazione (ma la traccia iniziale “Construct constrinction” mi ha ricordato moltissimo, ai limiti del plagio, la wumpscuttiana “Embryodead”), proponendoci quindi una raffica di brani ad alto voltaggio adrenalinico, un assalto sonoro elettro-industrial che produce buoni brani se considerati singolarmente, ma che nel complesso risulta inevitabilmente ripetitivo. Ad onor del vero, in “Prescription medicine” (che trovo comunque il miglior prodotto della seppur scarna discografia di Grendel -il cd “Inhuman amusement” ed il mcd “End of ages” i lavori precedenti-) vengono anche introdotte delle seppur minime innovazioni; mi sto riferendo alla bella “Dream”, brano dalle atmosfere sensuali con voce femminile ed alla conclusiva “Kurtz”, mentre in “Pax Psychosis” che per altro è uno dei brani piu’ “tirati” del disco, avvertiamo anche la timida presenza del violino. Il disco è disponibile anche in limited-edition, contenente un secondo dischetto con 6 tracce: 5 remix (che ad onor del vero non aggiungono molto al valore dell’opera) a cura di (tra gli altri) Ah Cama Sotz, Infekktion e Tactical Sekt, oltre all’esclusiva “Zombie Nation”. Tirando le somme: lavoro discreto ma non imperdibile.

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