Syrian & Narr!

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Syrian

Syrian © www.spacetalk.net

Questa sera al Transilvania spazio all’elettronica italiana con la doppia esibizione di Syrian e Narr!. Se in campo gothic e neofolk il nostro paese ha sempre potuto contare su buone bands, lo stesso non si poteva dire per il genere Elettro/EBM, ma recentemente stiamo assistendo ad un’inversione di tendenza che ha portato alla luce diverse realtà interessanti; infatti oltre ai due gruppi che si esibiscono stasera, si vanno affermando altre realtà come XP8, Pulcher Femina, First Black Pope e Blank, tutti gruppi dalle personalità ben distinte e tutti (a mio avviso) dalle buone potenzialità. Se il pubblico italiano troppo spesso si dimostra “sordo” (anche stasera meglio sorvolare sulla scarsissima affluenza di pubblico), ritengo che il mercato estero possa dare (e nel caso dei Syrian sta già dando) delle belle soddisfazioni ad alcune delle band sopracitate.

Aprono la serata quindi i Syrian, il duo rivelazione degli ultimi mesi, già sotto contratto con l’etichetta americana A Different Drum, per la quale hanno inciso l’ottimo primo album De-synchronized. Anche in Italia la parte di pubblico più attenta si sta accorgendo di loro e sicuramente concerti come quello di stasera e le prossime date previste non potranno che giovare alla diffusione del loro nome. Il loro show è stato il trionfo dell’elettro-pop futurista, con sonorità elettroniche e giochi di luce che ci proiettavano nello spazio (tematica cara al duo italiano); future-pop (nel senso di musica elettro-pop proiettata nel futuro) gradevolissimo, con brani dalle ritmiche irresistibili (“De-synchronized”, “She is the dark”, “No Atmoshere”, “Vega velocity”, “Now and forever” e la cover degli Iron Maiden “Wasted years” accolta con particolare entusiasmo da alcuni dei presenti). Ottima anche l’impressione destata dal nuovo singolo “Space overdrive”, per uno show gradevolissimo dal punto di vista musicale, ma sicuramente migliorabile dal punto di vista visivo; se come detto la scelta delle luci è stata azzeccatissima, trovo che il cantante dovrebbe provare ad essere maggiormente dinamico (quello della “staticità dell’esibizione” è del resto un problema comune a diversi gruppi elettronici) e magari si potrebbe arricchire lo show con filmati e diapositive.

Narr!

Narr! © www.cursedland.com

Chi invece è già prontissimo anche dal punto di vista dello “spettacolo visivo”, sono i Narr! autori di uno show di tutto rispetto, carico di grinta ed energia che avrebbe meritato ben altro pubblico. Quando il sipario del Transilvania si apre, al centro del palco vediamo un telo nero sotto il quale vi è qualcuno o qualcosa che si muove con movimenti lenti e sinuosi: si svela così la presenza di due ragazze dall’abbigliamento cyber-gothic (e dall’indubbia avvenenza fisica), che rivestiranno i ruoli di tastierista/cantante e ballerina. Alle due fanciulle si aggiungono il vocalist Vince Mustone (ex Limbo) e John Cordoni (chitarra ex Necromass). Il concerto ci propone quasi per intero l’album Souls are flying now!, ovvero una raccolta di brani elettro che mi ricordano moltissimo bands come Hocico, Blutengel (so che Vince non gradirà questi accostamenti, sorry…) e indubbiamente i primi Limbo. Brani incalzanti, elettronica aggressiva con l’apporto della chitarra elettrica, tanta energia e professionalità per uno spettacolo non privo di trovate coreografiche con quel tocco “kitsch” che non guasta (che mi fa coniare per loro l’etichetta di “Blutengel de noantri”) e che mi fa pensare che in Germania potrebbero avere (e glielo auguro) un successone.

Dal synth-pop dei Syrian all’elettro-dark dei Narr!… l’Italia ha indubbiamente qualcosa da offrire al panorama elettronico mondiale.

Links:

Syrian – sito ufficiale

Cursed Land Ent. (Narr!)

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